image001Fin da quando abbiamo fatto il nostro arrivo su questa Terra siamo stati abituati a sentirci rapportare nei confronti della vita esclusivamente in termini materiali; il mondo fisico è la nostra realtà e oltre a quello non c’è molto. Ma agli occhi di un sensitivo, di una persona cioè con una sensibilità diversa da quella della stragrande maggioranza degli esseri umani, questo mondo appare come una serie infinita di strutture energetiche… una persona non apparirebbe solo come un corpo fisico ma come una serie di flussi energetici che si manifestano come vortici e scie di varie forme e colori, sia intorno che dentro la persona stessa! Infatti ogni essere vivente non è esclusivamente un essere fisico, ma il corpo materiale è solo la risultante di tutta una serie di strutture energetiche che sono il suo vero essere… strutture energetiche senza le quali il nostro corpo non potrebbe esistere. Questo sistema energetico è costituito da tre diverse strutture fondamentali:

Le Nadi o canali energetici
I Chakra o centri energetici
I Corpi sottili o corpi energetici

Le Nadi

Le Nadi sono una serie di canali energetici attraverso cui scorre il Prana, l’energia vitale che costituisce l’intero Universo e che è alla base della nostra esistenza. Nadi in sanscrito significa canale, vena, sistema di collegamento. Ed è infatti, la rete delle nadi, il sistema di collegamento che permette la diffusione uniforme del Prana in tutto il nostro essere. Prana in sanscrito vuol dire “energia primordiale”, e la sua esistenza è da sempre conosciuta da tutte le civiltà fin dall’antichità; infatti questa energia vitale viene chiamata Chi o Ki o Qi dai cinesi e dai giapponesi, Ka dagli antichi egizi, Pneuma dai Galli, Baraka dai Sufis, Spirito Santo dai Cristiani, Wakan dagli Indiani Sioux, e ancoraFluido Vitale dagli alchimisti, Energia bioplasmica dai russi, Forza guaritrice della Natura da Ippocrate, Jesod dai cabalisti ebrei e così via…

Le Nadi di ogni corpo energetico si collegano a quelle del corpo successivo. creando così un legame intimo e uno scambio efficente tra tutti i vari corpi sottili.

Secondo alcuni antichi testi Indiani e Tibetani le Nadi in un corpo umano sarebbero 72.000; altri parlarono di 270.000 e altri testi ancora più antichi parlerebbero di 350.000; evidentemente questa discrepanza di dati può essere attribuita ai vari corpi più o meno sottili che costituiscono l’essere nella sua totalità. Essendo in pratica dei canali costituiti di energia, le Nadi ovviamente non sono visibili a occhio nudo; tuttavia, la maggior parte delle Nadi ha un corrispettivo fisico ben determinato, che può corrispondere ad un fascio nervoso, un condotto arterioso o venoso o linfatico. Alcune Nadi però possono non avere corrispondenze a livello fisiologico, come nel caso del Vaso di Concezione, che viene contemplato da discipline come lo Shiatzu e l’Agopuntura ed è situato in senso verticale nella parte centrale ed anteriore del torace. Per la loro struttura astrale, le Nadi sono state suddivise in 3 categorie:

Grossolane, misurabili attualmente anche attraverso apparecchiature in grado di misurare la potenzialità energetica tipo l’EAV e potenziabili con strumenti come gli aghi nell’Agopuntura cinese o le Asanas nello Yoga;
Sottili, sviluppabili tramite tecniche respiratorie come il Pranayama;
Ipersottili, sulle quali si può agire solamente con pratiche Yoga, tra cui la concentrazione, la meditazione, i Koan dello Zen e così via.

Gli antichi Yogi descrissero la Nadi come una specie di cavo elettrico composto da tre strati concentrici così chiamati: Sira, che è la parte più interna, Damani, lo strato intermedio e Nadi che definisce sia l’organo nel suo insieme che lo strato più esterno. Tra tutte le Nadi le più importanti, che fungono da canali principali, sarebberoSushumna, Ida e Pingala; Sushumna sarebbe la Nadi che partendo dal Chakra di base arriverebbe, lungo la spina dorsale, fino al Chakra della Corona, mentre Ida e Pingala sono le due Nadi che si trovano ai due lati di Sushumna e risalgono lungo la colonna vertebrale con movimento sinusoidale, intersecando la Nadi centrale in corrispondenza dei Chakra principali. La rappresentazione di queste Nadi è conosciuta in tutte le culture; basti pensare al Caduceo, simbolo adottato da Esculapio, Dio medico della mitologia greca, costituito da un bastone centrale con due serpenti ai lati che si attorcigliano con movimento sinusoidale, o all’Albero della Vita babilonese che è molto simile alla Nadi Sushumna con diversi Chakra e dalle due Nadi laterali Ida e Pingala. Nel punto di intersezione di due o più Nadi si hanno i Chakra.

I Chakra

I Chakra sono delle centraline energetiche che ci permettono lo scambio di energia con l’ambiente circostante; essi si presentano come dei vortici, degli imbuti che servono da serbatoio per l’energia portata dalle varie Nadi e hanno lo scopo di trasformare questa energia nelle frequenze adatte al buon funzionamento e allo sviluppo del corpo fisico e dei corpi sottili. Inoltre essi riversano energia nell’ambiente circostante permettendo così un interscambio costante con le varie forze che lo circondano in tutto l’Universo. Una volta assorbita dal Chakra, l’energia Cosmica viene incanalata al più vicino centro nervoso che la metabolizza e la rende utilizzabile dal corpo. Se un Chakra non funziona in modo corretto, l’entrata dell’energia risulta alterata, e questo alla lunga crea problemi poiché l’organo nutrito da quel Chakra ne risentirà in modo negativo, generando la malattia.

I Chakra secondo le antiche tradizioni orientali sarebbero per alcuni 144.000, per altri 88.000 per altri ancora 145; anche qui ovviamente la cosa è da ricollegare al fatto che non esiste umanamente un mezzo che permetta di calcolare con esattezza questi dati, esattamente come spiegato sopra a proposito delle Nadi. Comunque tutti sono d’accordo sul fatto che i Chakra principali siano 7 più alcuni collegati a questi. Questi Chakra si ritrovano in tutti i livelli dell’aura e dal secondo al sesto livello compaiono tanto anteriormente che posteriormente. In genere i Chakra anteriori sono collegati con la sfera dell’emotività e quelli posteriori si collegano alla volontà; quelli della testa sono invece collegati alla ragione. Si può avere una buona salute fisica solo se le tre componenti, emotività, volontà e ragione, sono in perfetto equilibrio tra loro, e tale equilibrio si ottiene bilanciando e armonizzando i vari Chakra tra loro.

I sette Chakra principali si trovano in corrispondenza con i principali centri nervosi:

il primo Chakra o Muladara Chakra: è situato alla radice della spina dorsale, con la base rivolta verso il basso. È il centro energetico che presiede alle sensazioni fisiche in generale, e in particolare alla percezione del proprio corpo nello spazio, al movimento e al senso del tatto; è collegato all’energia fisica e alla volontà di vivere. Inoltre è il centro energetico che costituisce la base per tutti i chakra superiori ed è la fonte della forza vitale, il nostro legame con Madre Terra, e tramite questo veniamo in contatto con l’energia della Kundalini. I ChakraLa Kundalini è l’energia Cosmica che risiede addormentata alla base del Muladhara Chakra. Dal punto di vista fisico il Chakra di base regola il funzionamento delle ghiandole surrenali e dei reni.

il secondo Chakra o Svadhistana Chakra: si trova poco sopra all’osso pubico e si presenta sia anteriormente che posteriormente; la sua radice è situata all’altezza dell’osso sacro dove si convogliano le emozioni primordiali. Questo è il centro energetico che regola l’energia sessuale e il sistema immunitario.

il terzo Chakra o Manipura Chakra: anche questo Chakra è presenta anteriormente e posteriormente ed è situato sul plesso solare; la radice è situata tra la dodicesima vertebra toracica e la prima lombare. Dal punto di vista psichico presiede alla percezione che ciascuno di noi ha del suo ruolo nel mondo, influenza il rapporto con gli altri e determina la cura che l’individuo ha di sé. Dal punto di vista fisico regola tutta l’area dello stomaco, fegato, milza, pancreas e sistema nervoso.

il quarto Chakra o Anahata Chakra: si trova nei pressi del cuore; anteriormente è connesso con l’amore e posteriormente con la volontà. Per avere un buon equilibrio psicofisico le due parti devono essere in equilibrio tra di loro. Fisicamente questo centro fornisce energia al cuore, al timo, al nervo vago e al dorso.

il quinto Chakra o Visuddha Chakra: è situato all’altezza della gola e appare sia anteriore che posteriore; il vertice è inserito nella terza vertebra cervicale. Associato al senso dell’udito, del gusto e dell’olfatto, a livello psichico influenza la generosità, il desiderio di conoscere la verità e la comunicazione. Fisicamente agisce su gola, polmoni, i bronchi,e al tratto digerente.

il sesto Chakra o Ajna Chakra: la sua parte anteriore si trova sulla fronte, all’altezza della radice del naso, e quella posteriore sulla nuca, mentre la radice si trova al centro del capo. L’aspetto anteriore è collegato con la comprensione dei concetti e quello posteriore con il senso pratico. Fisicamente dà energia all’ipofisi, il cervelletto, al sistema nervoso, alle orecchie e all’occhio sinistro. Presiede al senso della vista.

il settimo Chakra o Sahasrara Chakra: è situato sulla sommità del capo con la radice rivolta verso la parte superiore del cervello. Da esso dipende l’integrazione tra la ragione e la spiritualità. Fornisce energia alla corteccia cerebrale e all’occhio destro.

I corpi sottili

I corpi sottili o aure sono i vari corpi energetici che costituiscono il vero essere di una persona, la sua essenza. I corpi sottili in una persona sono 7, anche se in genere se ne considerano solo 4 e alcuni affermino che siano molti di più; in ogni caso i corpi maggiormente presi in considerazione sono:

  • il corpo eterico
  • il corpo emotivo
  • il corpo mentale
  • il corpo astrale
  • il corpo eterico “matrice”
  • il corpo celestiale
  • il corpo keterico o causale

Il campo energetico umano formato da queste aure è diviso in vari strati che si irradiano dal corpo, circondandolo e compenetrandolo; man mano che i vari strati si allontanano dal corpo diventano sempre più sottili e la loro frequenza vibratoria aumenta. Nonostante l’apparenza questi corpi non sono stratificati, ma si compenetrano e interagiscono tra di loro, e il loro spessore rispetto al corpo fisico aumenta man mano che ci spostiamo verso i corpi più sottili.
I corpi energetici presentano caratteristiche differenti tra loro, e in modo particolare possono essere identificate due strutture: i corpi dispari hanno una forma definita e una precisa struttura, mentre i corpi pari sono composti da sostanza informe e fluttuante.
Alla vista di un sensitivo gli strati dei corpi dispari appaiono formati da raggi luminosi stabili e rilucenti; quelli pari invece si presentano in modi diversi: il secondo appare simile ad un gas, il quarto ad un fluido, il sesto ad un alone luminoso.

Se gli strati del corpo energetico sono sani, forti e carichi, la persona sarà in grado di condurre una vita felice in ogni suo aspetto, se invece uno o più di questi strati si trovano in stato di squilibrio, si potranno riscontrare vari problemi a livello fisico e psichico, dal momento che ogni strato presiede al buon funzionamento dei vari organi e determina le caratteristiche psicofisiche della persona.

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