gogo-chainOGNI COSA CHE FAI, LA FAI PERCHE’ SEI MALATO!

Dopo l’articolo di Statmann “I liberi pensatori sono mentalmente malati” l’industria psichiatrica torna a far parlare di se (o farsi ridere alle spalle, dipende dai punti di vista) con una nuova malattia mentale!
Dopo l’ODD, disordine oppositivo provocatorio, di cui parla Statmann nel suo articolo sopracitato, adesso abbiamo l’ORTORESSIA, cioè un disturbo mentale che porta le persone che ne soffrono a nutrirsi in modo adeguato. Si! Avete letto bene, non mi sono sbagliata a scrivere! Secondo il DSM cercare di mangiare in maniera sana ed equilibrata è una malattia mentale.
Ma quante ne inventeranno ancora prima di rendersi conto che invece di sfornare teorie utili sfornano solo barzellette?

Ecco l’articolo.

Mangiare sano ora è un disturbo mentale   di Mike Adams

“«La fissazione di mangiare sano può essere il sintomo di un grave disordine psicologico» e  questo “disordine” è chiamato ortoressia nervosa, una locuzione Latineggiante che significa “preoccupati riguardo il mangiare correttamente”.
Ma non potevano chiamarlo semplicemente “disordine da preoccupazione sul mangiare sano”, poiché sarebbe sembrato come se non sapessero di cosa stanno parlando. Per cui l’hanno traslato in Latino, così sembra intelligente (anche se non lo è). Ecco da dove proviene la maggior parte dei nomi delle malattie: i dottori descrivono i sintomi che vedono con un nome tipo osteoporosi (che significa “ossa con dei buchi”).
Tornando a questa malattia inventata, “ortoressia”, il Guardian continua: «Gli ortoressici hanno delle regole rigide sul cibo. Il rifiuto di toccare zucchero, sale, caffeina, alcol, grano, glutine, lievito, soia, cereali e latticini non è altro che l’inizio delle restrizioni dietetiche. Ogni cibo entrato in contatto con pesticidi, diserbanti o che contiene additivi artificiali è inammissibile».

Aspetta un secondo. Allora cercare di evitare le sostanze chimiche, i latticini, la soia e lo zucchero ora fa di voi un paziente della salute mentale? Sì, secondo questi esperti. Se prestate effettivamente attenzione all’evitare pesticidi, diserbanti e ingredienti modificati geneticamente come soia e zucchero, c’è qualcosa in voi che non va.
Vi siete accorti che mangiare cibo spazzatura viene considerato “normale”? Se mangiate cibi spazzatura trattati con prodotti chimici sintetici secondo loro va bene. Apparentemente i malati mentali sono quelli che scelgono cibi organici e naturali.

dees4È proprio come ho riferito anni fa: non avete il permesso di contestare il vostro cibo, gente. Seduti, zitti, avventatevi sul cibo e divoratelo. Smettetela di pensare a cosa state mangiando e fate quello che vi viene detto dai principali mass media e dai loro inserzionisti di cibo trattato. Non sapevate che mettere in dubbio le proprietà salutistiche del vostro cibo spazzatura è un disturbo mentale? E se siete “ossessionati” riguardo al cibo (facendo cose come leggere l’etichetta degli ingredienti, per esempio), allora siete strani. Magari perfino malati.
Questo è il messaggio che stanno divulgando ora. I consumatori di cibo spazzatura sono “normali”, “sani” e “ben nutriti”. I consumatori di cibo sano, invece, sono malati, anormali e malnutriti.
Ma perché, chiedete voi, dovrebbero attaccare quelli che mangiano sano? Persone come il dottor Gabriel Cousens possono spiegarvelo: perché una maggiore consapevolezza mentale e spirituale è possibile solo con una dieta composta da cibo vivo e naturale.
Mangiare cibo spazzatura abbassa il vostro livello intellettivo rendendovi più facili da controllare. Questo cibo scompiglia letteralmente la vostra mente, intorpidendo i vostri sensi con il glutammato monosodico (MSG), l’aspartame ed estratti di lievito. Le persone che vivono di cibo spazzatura sono docili e perdono velocemente l’abilità di pensare con la propria testa. Seguono qualsiasi cosa gli venga detta dalla TV o da quelli che sono in una posizione di apparente autorità, senza mai porsi delle domande sulle loro azioni o su quanto sta realmente succedendo nel mondo intorno a loro.

Al contrario, le persone che mangiano cibi sani e naturali – con tutte le sostanze nutrienti curative ancora intatte – cominciano a risvegliare la loro mente e il loro spirito. Col tempo, cominciano a mettere in discussione la realtà che li circonda e perseguono delle esplorazioni più illuminate di temi come comunità, natura, etica, filosofia e del grande quadro delle cose che stanno succedendo nel mondo. Diventano “consapevoli” e possono iniziare a vedere l’esatta struttura di Matrix, per così dire.
Questo, ovviamente, è un pericolo enorme per quelli che gestiscono la nostra società basata sul consumo, dato che il consumo dipende dall’ignoranza unita alla suggestionabilità. Per fare in modo che la gente continui ciecamente ad acquistare cibi, medicinali, polizze sulla salute e beni di consumo, è necessario spegnere le loro funzioni cerebrali superiori. Il cibo spazzatura trattato, a cui vengono aggiunge sostanze chimiche tossiche, raggiunge questo risultato piuttosto bene.

Come mai, secondo voi, il cibo morto e trattato è il pasto predefinito nelle scuole pubbliche, negli ospedali e nelle prigioni? Perché il cibo morto spegne i livelli superiori della coscienza, e tiene le persone focalizzate su qualsiasi distrazione con cui sia possibile nutrire il loro cervello: televisione, violenza, paura, sport, sesso e così via.
In ogni caso vivere come uno zombie è “normale” nella società odierna, poiché moltissime persone lo stanno facendo. Ma non sono normali nel mio libro: il vero “normale” è una persona energica, in salute e sveglia, nutrita con cibo vivo, che agisce da cittadino sovrano in un mondo libero. Mangiare cibo vivo è come prendere la pillola rossa, perché col tempo si apre una nuova ampia prospettiva sulla struttura della realtà. Rende liberi di pensare con la propria testa.
Mangiare cibo spazzatura trattato è come prendere la pillola blu, poiché vi tiene intrappolati in una realtà inventata, dove le esperienze di vita sono architettate dalle aziende di prodotti di consumo, le quali dirottano i vostri sensi con sostanze chimiche (come glutammato monosodico) progettate per ingannare il cervello facendogli credere che state mangiando cibo vero.

psiche-medicineSe volete essere vivi, consapevoli e in controllo della vostra vita, mangiate cibo sano e vivo.    Ma non aspettatevi di diventare famosi presso gli “esperti” tradizionali della salute mentale o i dietologi: sono tutti programmati per considerarvi “pazzi” per il fatto che non seguite le loro diete ortodosse a base di cibo morto a cui vengono aggiunte sostanze chimiche sintetiche.
Ma voi e io conosciamo la verità: noi siamo quelli normali. I consumatori di cibo spazzatura sono i veri malati mentali, e l’unica via per fare in modo che aprano gli occhi sul mondo reale è iniziare a nutrirli con cibo vivo.
Alcune persone sono pronte a prendere la pillola rossa, mentre altre non lo sono. Tutto quello che si può fare è mostrare loro la porta. Devono aprirla da soli.
Nel frattempo provate ad evitare i funzionari della salute mentale che stanno cercando di etichettarvi come persone affette da disturbi mentali solo perché fate attenzione a cosa introducete nel vostro corpo. Non c’è niente di male nell’evitare zucchero, soia, glutammato monosodico, aspartame, sciroppo di glucosio-fruttosio (HFCS) e altre sostanze chimiche tossiche nel cibo. A dire il vero, la vostra vita dipende da questo.”

fonte:  http://www.nopsych.it/558-mangiare-sano-disturbo-mentale

Dopo aver letto l’ennesima patologia che non si sa dove archiviare, se in cielo o in terra o direttamente sotto la B di barzelletta, mi viene da pensare a tutto ciò che la psichiatria ha fatto nella storia e così sono andata a leggere qualche articolo.

1700 – 1800 : LE ORIGINI DELLA PSICHIATRIA
I primi trattamenti per i malati di mente non erano differenti dalla tortura. I pazienti venivano confinati in gabbie, celle o stalle per animali, incatenati nudi ai muri, picchiati e frustati. Benjamin Rush, autore del primo libro di testo di psichiatria americano, insegnava che il terrore ha effetti terapeutici, sosteneva terapie come il salasso, la repressione, il bruciare parti dei corpo, lo shock come ad esempio immergere a sorpresa il paziente in bagni di ghiaccio

1879: L’UOMO UN ANIMALE
Prima dello psicologo tedesco Wilhelm Wundt, la parola psicologia significava “logia – studio del” e “psiche – anima”. Wundt si rifiutò di accettare lo spirito umano perché “non scientifico”, dichiarando che l’Uomo era un animale e la sua nuova scienza, la psicologia sperimentale, il rimedio alle malattie dell’uomo. Le teorie di Wundt, che trovarono l’appoggio degli imperialisti tedeschi del 19° secolo, si diffusero rapidamente in tutto il mondo attraverso i suoi numerosi studenti che incominciarono a fare esperimenti con scimmie, cani, ratti, gatti e polli, tentando di risolvere l’enigma del comportamento umano.

1833: ELIMINARE GLI INADATTI
La parola eugenetica, che significa “la buon specie”, fu coniata dallo psicologo inglese Francis Galton (cugino di Charles Darwin). Galton teorizzò che l’incrocio selettivo degli adatti poteva portare alla razza superiore, come l’aristocrazia inglese di cui faceva parte. Nella stessa epoca Herbert Spencer sviluppò “l’evoluzione della psicologia” teorizzando che molte persone nella società erano biologicamente imperfette e degne solo di una “morte veloce”.

1905: LA CRESCITA DELL’IGIENE MENTALE
Lo psichiatra Ernst Rudin e Alfred Ploetz fondarono la Società tedesca dell’igiene razziale per attuare il piano per la superiorità razziale promosso nel libro di Ploctz del 1895, “La sanità della nostra razza e la protezione del debole”. Ploetz propose che le cure mediche non fossero fornite ai “deboli” così che potessero morire. Rudin invece diventò uno dei principali architetti del programma di igiene razziale nazista per liberare la Germania dagli “inadatti”.

skulls_dees-11915: EUGENETICA NELLA SOCIETA’
Finanziati da potenti famiglie americane, gli psichiatri hanno promosso l’eugenetica come una “scienza”. In breve tempo, leggi sulla sterilizzazione obbligatoria furono approvate in 24 stati americani ed in quasi tutte le nazioni non cattoliche dell’ovest, desiderose di “purificare i geni”. Furono sterilizzati criminali, tossicodipendenti, folli ed idioti e, troppo spesso, poveri ed analfabeti. In Svezia, uno dei motivi della sterilizzazione erano “le caratteristiche inconfondibili degli zingari”. Sotto l’egida di queste leggi, Stati Uniti, Giappone, Svezia, Danimarca, Finlandia e Norvegia costrinsero alla sterilizzazione circa 164.500 persone.

1925: IL PRELUDIO DELL’ORRORE
Lo psichiatra Alfred Hoche e Karl Binding, Capo della Giustizia del Reich tedesco, scrissero il libro “Il permesso a distruggere la vita delle persone indegne di vivere”. La genetica umana e l’igiene razziale fu scritto da Erwin Bauer, Eugen Fischer e Fritz Lenz. Questi e altri libri e trattati di eugenetica formarono le basi ideologiche dell’opera razziale di Adolf Hitler, il “Mein Kampf” (La mia battaglia) e fornirono la giustificazione “scientifica” per l’uccisione di milioni di persone.

1933 – 1938: LA NASCITA DEI TRATTAMENTI A BASE DI SHOCK
Mentre la medicina ha continuato il suo cammino con la scoperta scientifica di importanti diagnosi e terapie per la cura delle malattie, la psichiatria ha sviluppato brutali trattamenti corre shock a base di Metrozol, shock insulinici ed elettroshock. Se da una parte i medici hanno fatto tutto il possibile per prevenire le crisi epilettiche ed altri tipi di attacchi nei pazienti, dall’altra la psichiatria inventava metodi debilitanti per procurarli.

1935: PSICOCHIRURGIA
Promossa come “cura miracolosa”, la psicochirurgia fu sviluppata per distruggere tessuti sani del cervello e controllare il comportamento dell’uomo. Uno studio, durato 12 anni sui pazienti di Egas Moniz, ideatore della lobotomia, mostrò che ebbero ricadute, crisi epilettiche e morte. L’americano Walter J. Freeman promosse con l’uso di un punteruolo una lobotomia prefrontale meno complicata. Moniz eseguì e supervisionò migliaia di queste operazioni, lasciandosi alle spalle pazienti con cervelli danneggiati e vite distrutte.

1940: LE PRIME VITTIME
Gli psichiatri tedeschi iniziarono il loro sterminio sterilizzando i malati mentali e trovarono, nel regime nazista, un ben disposto collaboratore per i loro piani di eugenetica. Entro il 1941 il piano si completò con “successo” con lo sterminio di 300.000 persone considerate “inadatte”.

1940: IL PIANO GENERALE DELLA PSICHIATRIA
Il 18 giugno 1940, lo psichiatra militare inglese J. R. Rees durante l’annuale assemblea generale del Consiglio Nazionale per l’Igiene Mentale del Regno Unito delineò le mete della psichiatria nei settori chiave della società, le quali comprendevano l’infiltrazione nella politica, nella legge, nella chiesa, nella medicina e nell’insegnamento. Gli anni della guerra furono il trampolino di lancio per l’espansione della psichiatria che si insinuò nei governi e nei posti chiave dei servizi segreti militari.
…………………….
1945: LA DISTRUZIONE DEI VALORI
Lo psichiatra G. Brock Chisholm fu sostenitore del piano generale di J.R. Rees del 1940, portando avanti uno degli scopi principali della psichiatria: la “reinterpretazione ed infine lo sradicamento del concetto di giusto e sbagliato”. Chisholm affermò che per prevenire una guerra era necessario che gli psichiatri eliminassero la “moralitá”. Nel portare avanti questa missione la psichiatria ha creato un’escalation di violenza, crimine ed una società che abusa di psicofarmaci.

1948: LA FEDERAZIONE MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE
I piani della psichiatria furono favoriti dalla formazione di un’organizzazione mondiale chiamata la Federazione Mondiale della Salute Mentale (WFMH, World Federation for Mental Health), i cui co-fondatori furono Chisholm e Rees. Fin da allora la WFMH ha svolto funzioni di consulenza per i governi relativamente al soggetto delle politiche sulla salute mentale. Nello specifico, la necessità di un sempre maggior numero di psichiatri e di fondi.

1952: PSEUDOSCIENZA
In America alla fine degli anni’ 40, con l’arrivo delle assicurazioni contro le malattie, fu necessario per la psichiatria trovare un nuovo modo per diagnosticare malattie mentali. Non essendo riuscita ad isolare una singola malattia mentale scientificamente dimostrabile la professione compilò una lista di sintomi comportamentali definiti “disturbi mentali” che approvò tramite votazione e pubblicò  nel nuovo Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali

1954: UN NUOVO PSICOFARMACO
La clorpromazina (Thorazine) fu scoperta dagli psichiatri francesi Jean Delay e Pierre Deniker, fu il primo farmaco “antipsicotico”. Fu considerato come una lobotomia chimica e fu soltanto il primo di una lunga serie di “meravigliosi” psicofarmaci introdotti nel mercato come trattamento per la cosiddetta malattia mentale. Quando le cure promesse non si materializzarono, gli psichiatri e le case farmaceutiche cambiarono direzione ed incominciarono a promuovere il fatto che i disturbi mentali erano incurabili e che i loro farmaci potevano controllarne i sintomi. Raggirando i governi per ottenere l’approvazione di trattamenti farmacologici obbligatori sui pazienti si sono garantiti dei consumatori a vita.

UFO-funny-graffity1955: DROGARE I BAMBINI
Negli Stati Uniti viene approvato il Ritalin, un eccitante che possiede caratteristiche simili alla cocaina. Divenne il farmaco principale per trattare “l’iperattività” infantile o i disturbi di “deficit dell’attenzione”, disturbi che non hanno una base scientifica e che vengono diagnosticati utilizzando un elenco di comportamenti dell’infanzia. A milioni di bambini viene somministrato il Ritalin. Viene promosso come sicuro dagli psichiatri, ma è stato dimostrato che provoca violenza, psicosi, suicidio e pericoli alla salute come per esempio attacchi cardiaci, ictus e morte.

1987: ANTIDEPRESSIVI
Nuovi tipi di antidepressivi, come per esempio il Prozac, furono reclamizzati conte psicofarmaci sicuri con meno effetti collaterali rispetto ai loro predecessori. Nel corso di 15 anni dalla loro scoperta, questi farmaci furono prescritti per ogni sintomo, dalla gelosia alla depressione. Ma nel 2004 furono rivelati un numero sempre maggiore di effetti collaterali su questo tipo di psicofarmaci rispetto a qualsiasi altro tipo. Questo indusse la FDA ed altre agenzie del farmaco ad avvertire i consumatori sul fatto che questi antidepressivi potevano provocare pensieri suicidi e non era consigliato prescriverli ai bambini e non si doveva abusare sugli adulti.

ANNI ’90: IL DECENNIO DEL CERVELLO
per ottenere nuovi finanziamenti governativi e diffondere un numero sempre maggiore di psicofarmaci, gli psichiatri dell’Istituto Nazionale della Salute Mentale concepirono una nuova manovra di marketing: “Il decennio del cervello”. Questo fu il modo per giustificare maggiori finanziamenti per “effettuare ricerche su di una base biologica per la malattia mentale”. Furono promossi termini come il “disturbo cerebrale curabile”, la “malattia cerebrale omnicomprensiva” e lo “squilibrio biochimico” dando il via ad una nuova ondata di vendite di psicofarmaci che nel 2005 è arrivata a 76 miliardi all’anno in tutto il mondo.

DAL 2000: DANNEGGIARE NEL NOME DELL’AIUTO
Nel corso dei suoi 200 anni di storia la psichiatria non è riuscita a determinare la causa o a sviluppare una singola cura di nessun disturbo mentale. I suoi trattamenti causano dolori e sofferenze indicibili a coloro che cercano aiuto. Invece di migliorare la salute mentale nella società, la psichiatria ne trae enormi profitti. Oggi la psichiatria sta creando l’apparenza di un progresso scientifico nella cura della malattia mentale con nuovi trattamenti al cervello. Ma come la storia ha dimostrato, la nuova miracolosa cura di oggi è l’atrocità di domani. Con la psichiatria alcune cose non cambiano mai, i loro metodi continuano a danneggiare nel nome dell’aiuto.”

Fonte:  http://www.disinformazione.it/distruzione_della_psichiatria.htm

Pensando a tutto ciò che questo tipo di medicina ha fatto all’essere umano mi viene spontaneo un pensiero.
Se la psichiatria ti guarisce le depressioni e le nevrosi con torture e pasticche chi è tanto intelligente da riconoscere che tali pratiche non sono…come dire…di grande aiuto, a chi si rivolge per superare le proprie “paturnie”?
Semplice! dallo psicologo amico! Anzi! Ancora meglio è l’analista!! dire -io vado dall’analista- è diventato un must ormai! Dire che si va dall’analista non significa avere dei problemi, al contrario uno che va dall’analista è un “ganzo”.
(ma quanto può esserci di ganzo nel pagare un centinaio di euro ad uno sconosciuto che finge di ascoltarti?)
Lo psicologo o l’analista che, previo lauto pagamento, ti ascolta per un’ora dandoti “consigli” (dubbiamente) utili per riportare la tua vita sulla (secondo lui) giusta carreggiata ormai è una figura indispensabile.

Sempre più si sentono persone che al minimo problema saltano fuori con la drammatica constatazione -devo andare dallo psicologo!- e per quale grave problema, domandi tu incuriosito,? -perchè non riesco ad avere una relazione seria! Perchè non so che lavoro scegliere!  Perchè i miei figli non mi ascoltano! Perchè ingrasso nonostante mangio solo panini al prosciutto crudo … e dico crudo!-
Ecco questi sono i problemi di certe persone che vogliono rivolgersi ad uno psicologo … ops pardon analista!
A me a volte, oltre al latte alle ginocchia, mi verrebbe da dire che per ascoltare delle sciocchezze del genere, se fossi io lo psicologo, chiederei almeno trecento euro, se devo perdere il mio tempo per cose simili!
Però io non avrei lo stesso successo di un analista perchè io, ad una persona che mi parla di problemi così gravi,risponderei con un’alzata di sopracciglio, che starebbe ad indicare quanto mi fa compassione.
Invece lo psicologo ti ascolta e ti aiuta con la sua voce pacata, la musica classica in sottofondo, le numerose piante nello studio per la cromoterapia e via dicendo …
E così le persone non si accorgono che continuano a farsi inculcare le solite “soluzioni” preconfezionate in maniera seducente.

Al bando le torture della psichiatria! Adesso è più indolore, e va anche di moda, farsi condizionare volutamente mettendosi nelle mani di chi (sarà poi vero?) ne sa più di noi!
Quindi alla fine mi domando quanto male fa questo tipo di medicina e quanto noi l’aiutiamo a farcelo fare?

Angel

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