GLENO-03Il Programma Marziale Alieno prevedeva lo sviluppo di tre guerre mondiali durante il XX° secolo, questa è “cosa nota”:   la prima di queste ebbe esito “positivo” e raggiunse solo parzialmente lo scopo prefissato.
Fu infatti l’evento disastroso accaduto a Tunguska, in Siberia, nel 1908 (1), ad alterare profondamente il Progetto Alieno originario riguardante lo sviluppo e gli esiti della prima guerra mondiale.
La seconda guerra mondiale incontrò un ostacolo imprevisto:  la programmata invasione ai danni dell’Europa, da parte dell’esercito sovietico, subì una ulteriore drammatica sconfitta grazie all’Operazione Barbarossa e la data del 22 giugno 1941, probabilmente, rappresenta l’apice del fallimento delle politiche Aliene perpetuate ai danni dell’umanità, e in particolare ai danni dell’Europa.
Ma il punto di svolta decisivo avviene durante gli anni programmati per innescare e sviluppare la terza guerra mondiale, ovvero durante il periodo storico compreso tra il 1° luglio 1955 e il 31 dicembre 1966 (2).

La prima azione criminale-occulta eclatante (leggi: messaggio in codice) avviene in Italia la notte tra il 5 e il 6 luglio 1955 con l’omicidio di una giovane donna:  Antonietta Longo, la “decapitata di Castelgandolfo”, infatti era nata il 25 luglio 1925 e i responsabili dell’omicidio sono tutt’ora, evidentemente e prevedibilmente, sconosciuti.

Le date di nascita e di morte della donna, unitamente ad altri dettagli importanti, costituiscono il messaggio in codice utilizzato dai criminali operatori occulti;  il 25 luglio 1943 segna la caduta del governo fascista in Italia, mentre nella notte compresa tra il 5 e il 6 luglio 1941, secondo le indagini di Viktor Suvorov, Stalin avrebbe lanciato l’operazione di invasione-annessione ai danni dell’Europa.

AlbanoNemiIl messaggio in codice, contenuto in queste date e nel valore della decapitazione di una donna italiana posta ai margini di una grande massa d’acqua, esprime lo stato d’animo dell’Avversario Alieno in quel preciso contesto storico-temporale e gli esseri “umani” (qui eufemismo superinflazionato) responsabili delle azioni criminali a supporto delle politiche aliene, sono i medesimi soggetti inquadrabili in contesti elitari-settari individuati da Ricercatori e Giornalisti.

Il secondo “forte” messaggio occulto avviene la notte del 28-29 ottobre 1955, nel porto sovietico di Sebastopoli, con l’affondamento dell’ex corazzata italiana Giulio Cesare, ceduta all’Unione Sovietica come risarcimento per danni di guerra e ribattezzata Novorossijsk.

Anche qui il messaggio in codice ripete gli schemi del precedente:   la data del 28 ottobre 1922 rappresenta la storica marcia fascista su Roma e la corazzata Giulio Cesare, ceduta all’URSS, rappresenta la forza militare italiana sconfitta e umiliata – in entrambi i messaggi in codice abbiamo dunque elementi dipendenti dagli esiti della seconda guerra mondiale e alle conseguenti ripercussioni che essa ebbe nel Governo Italiano dell’epoca.

Una potentissima detonazione, avvenuta alle 22.55 del 28 ottobre, squarciò lo scafo della Novorossijsk.   L’affondamento della corazzata avvenne il giorno seguente, portando con se la vita di oltre 600 marinai sovietici.

Giulio-Cesare_01

Dunque la nave italiana subisce l’esplosione alle ore 22.55 del 28 ottobre mentre l’affondamento avviene il giorno seguente.

Antonietta Longo subisce l’asportazione delle ovaie e successivamente la recisione dell’aorta, quindi il decesso e la decapitazione;   il confronto (3) con i fatti della corazzata Giulio Cesare possono chiarire la successione degli eventi in quanto il 29 ottobre e il 5 luglio rappresentano gli estremi di un settore temporale di 116 giorni (anche qui ritorna il 911 capovolto e riflesso, vera e propria ossessione degli alieni e dei criminali-satanisti umani che ne attuano i progetti).
Notiamo come il 28 ottobre 1955 è in riferimento al 28 ottobre 1922 e la somma teosofica di tale data, riferita all’antico calendario con inizio anno 1° marzo, è 115;   quindi l’esplosione della corazzata  equivale alla prima operazione criminale sul corpo di Antonietta (asportazione ovaie), avvenuta a distanza di 115 giorni (5 luglio, probabilmente alle 22.55 – con la matematica “aliena” inferica è possibile muoversi indifferentemente seguendo percorsi temporali positivi o negativi), mentre la recisione dell’aorta e il conseguente decesso, seguito da decapitazione, avvengono nelle prime ore del 6 luglio.

Entrambi i soggetti sono in prossimità, o a contatto, con l’elemento “acqua”.  Questo ovviamente non è casuale in quanto, in entrambi gli eventi, era necessaria la presenza di entità non umane “connesse” all’elemento acqua.
Dunque i due “soggetti storici” , individuabili nei messaggi in codice del 5 luglio e del 28 ottobre 1955, sono Italia ed ex URSS, pertanto, questa è un’ipotesi attendibile, possiamo immaginare un ruolo determinante di queste due nazioni nel contesto della progettata, e non realizzata, terza guerra mondiale.

vajont-01Ma i messaggi in esame, ad una attenta analisi, rivelano forte tensione emotiva e “nubi oscure all’orizzonte”.

Evidentemente l’inaspettata ascesa al potere di Hitler in Germania e le conseguenti politiche economico-militari-industriali adottate dal Nazismo ebbero un effetto devastante sui programmi alieni tali da creare una disastrosa lacerazione in MATRIX;   lacerazione proiettata nelle deboli e instabili condizioni psichiche dei manipolatori e manipolati, umani e non umani.
Sia ben chiaro:   non vogliamo esaltare alcuna forma “ideologica” passata e presente ma è evidente che la rinascita della Germania, operata dal Nazismo a partire dal 1933, segnò in maniera catastrofica i progetti Sovietico-Stalinisti della nascente seconda guerra mondiale.

Quando la Germania inizia lentameOCCULTISMO_005nte a riprendere il dominio di se stessa, dopo anni di ferocissima e devastante dittatura economico-finanziaria, seguita ai criminali trattati “di pace”, Stalin era in “piena” furia omicida (vedi storia Ucraina – Holomodor)
Non dimentichiamo l’importanza di questi essenziali momenti storici, se vogliamo capire cos’è MATRIX,  e se intendiamo seguire le tracce di chi innesca i programmi alieni presso la società umana.

Evitiamo le elementari valutazioni su stato di salute mentale compromesso dei criminali responsabili di azioni occulte;   possiamo osservare, in queste patologiche corrispondenze numerico-temporali-simboliche, alcuni stralci dei principali parametri funzionali del Programma Alieno Marziale conosciuto ai nostri giorni con il nome di MATRIX (la Matrice o Velo di Maya).

Alcuni numeri, quali ad esempio il 911, il suo corrispondente-negazione 116, il numero 11 e i suoi multipli 22, 33, 44, 55, 66, 77 e 88 (4) oltre al numero 64 (5) , strettamente legato al fondamentale numero 88, rappresentano elementi cardine del programma MATRIX, o più probabilmente di un suo successivo applicativo, preposto alla gestione e alla corrispondenza funzionale-operativa tra umani ed entità non incarnate.
In fin dei conti MATRIX è un sistema operativo dedicato alla gestione dei sistemi biologici interconnessi a sistemi materiali e a entità non incarnate, fondato su un’architettura strutturale ternaria, molto antica (6);  ma, come tutti i sistemi, o progetti, basati su evoluzioni di programmi dedicati ed idonei alla gestione di determinati contesti,  quando giungono, per evoluzioni successive, a “dimensioni” eccessive, allora si innescano processi funzionali che tendono a ripristinare l’operatività del programma di partenza.

OCCULTISMO_004In altre parole MATRIX è una imponente costruzione, fondata su basi eccezionalmente solide, ma non idonee e non progettate per soddisfare leggi entropiche confinate in micro settori dell’Universo (come, ad esempio, la manipolatissima società terrestre).

Tutto questo implica, necessariamente, un programmato e prevedibile collasso di MATRIX.

Ora si riscontra un problema, o “bug”, in Matrix, non previsto e funzionalmente contro-logica, paradossalmente anche contro-logica di Matrix stesso:   MATRIX ha funzionato per 4 mila anni, seguendo successivi affinamenti in “corso d’opera”, grazie alla gestione gerarchica-militare di esperti programmatori Alieni ma da alcuni anni (in particolare e in seguito agli eventi fallimentari del disastro nucleare di Chernobyl) la gestione del sistema MATRIX ha subìto un drastico cambio di politica Aliena.

La gestione militare di Matrix, originariamente composta da “Generali” e “Ammiragli”, è passata ad una gestione di scarso livello qualitativo, in cui qualche Colonnello e molti Caporali tentano, con ogni mezzo, di condurre a buon fine una politica millenaria già compromessa con la drammatica sconfitta di Teutoburgo del 9 d.C., ulteriormente rafforzata dall’ingresso di Alarico in Roma nel 410 d.C.

Il corso degli eventi storici che ebbero quale “perno” i 7 anni critici compresi tra il 1955 e il 1962 lo conosciamo:   la guerra fredda tra USA e URSS, la corsa frenetica alla conquista dello spazio tra le due “superpotenze” e gli esiti ulteriormente disastrosi, per il programma Alieno, della crisi di Cuba (innesco terza guerra mondiale) costrinse i manipolatori occulti a “sfogare” le proprie congenite doti fallimentari su una piccola area dell’Italia del Nord, a ulteriore conferma che parte della Regìa occulta, autrice dei messaggi in codice, ha sede in Italia del Nord.

A parte l’omicidio Mattei, quasi scontato per le coraggiose politiche economiche controcorrente seguite dal Manager Italiano, fu il disastro del Vajont a segnare il punto di svolta nei programmi alieni.
Seguendo una traccia costituita da analisi geologiche non particolarmente complesse o tecnicamente riservate a pochi esperti, è possibile individuare, come hanno dimostrato in passato vari studiosi, compresa la giornalista e scrittrice Clementina Merlin, un “progetto” criminale di distruzione e morte, ai danni del popolo italiano.
Esso si concretizzò la sera del 9 ottobre 1963;   eppure, anche in questa tragedia, fin troppo prevedibile e annunciata con largo anticipo, i manipolatori occulti ottennero solo parzialmente il risultato sperato.

OCCULTISMO_001La tragedia del Vajont e la terna 911 ad essa associata (somma teosofica applicata alla data dell’evento) rivelano la natura occulta della Regìa.

Notiamo, per analogia storica, come la tragedia del Vajont ebbe un precursore nel disastro di Gleno, avvenuto il 1° dicembre 1923;  anche in questa tragedia ritroviamo gli stessi elementi che identificano le modalità operative, e conseguentemente la “cultura”, della Regìa occulta – la grande massa d’acqua, la morte di centinaia di umani inconsapevoli, la terna 911 qui a Gleno ruotata e specchiata nel 116, la mano occulta, ma non troppo, di sabotatori manipolati da Forti interessi economici e la diffamazione di tecnici italiani.

A Gleno i manipolatori utilizzarono l’antico calendario, in uso presso la Repubblica Veneta, che considerava il mese di dicembre quale decimo mese dell’anno, quindi il primo dicembre 1923 equivale alla terna 116.
Forse la sola differenza eclatante tra il disastro di Gleno e il disastro del Vajont è che i dati processuali seguiti al disastro di Gleno suggerirono al progettista della Diga del Vajont (Ingegner Carlo Semenza) di creare un’opera tecnicamente “allo stato dell’arte” – la diga del Vajont, pur in un contesto drammatico, dimostrò qualità costruttive senza compromessi!

Se la diga del Vajont, sottoposta all’enorme spinta della massa d’acqua dovuta alla frana del 9 ottobre, nettamente superiore al massimo grado di spinta idrostatica o idrodinamica prevedibile, fosse crollata (probabile e prevedibile “desiderio” dei criminali satanisti autori degli eventi), il bilancio dei morti e l’umiliazione della tecnologia italiana che ne sarebbe seguita, avrebbe segnato un colpo mortale alla credibilità dell’Italia (leggi “Trionfo dei Falliti”)
La “colpa” sarebbe ricaduta sui materiali scadenti utilizzati nell’esecuzione dell’opera, su incompetenza delle maestranze e su truffe e calcoli errati del progettista, come avvenne per il disastro di Gleno, e la macchina della diffamazione si sarebbe scatenata, esaltando ai massimi livelli il perverso e occulto concetto del “politicamente corretto”.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAIn seguito al fallito innesco all’operazione “terza guerra mondiale”, il malessere e il congenito senso di frustrazione-fallimento scatena la furia omicida dell’organizzazione criminale internazionale, che trova in Italia massima espressione.
Tra gennaio 1967 e giugno 1978 (2) la strategia del terrore segna “tappe” importanti.
L’Italia si presenta al 1° luglio 1978, data che segna l’inizio del periodo “bellum”, con la vicenda appena conclusa del rapimento-omicidio Moro, cui seguirà il decesso di Papa Paolo VI°, a distanza di 88 giorni.

Butcher Bay

NOTE

1.  http://www.metamorfosialiene.com/xx-secolo/cosa-si-cela-dietro-l-esplosione-di-tunguska

2.  http://www.metamorfosialiene.com/pianeta-sole/cronologia-delle-350-squadre

3.  L’omicidio, o la deposizione del corpo, di Antonietta Longo avviene in un luogo che, se inserito in un contesto rituale-criminale, assume una notevole valenza storica.   Il Lago di Castelgandolfo, o Lago Albano, è adiacente al Lago di Nemi;   luogo in cui, negli anni ’30 del XX° secolo, dopo un imponente lavoro di parziale riduzione del livello delle acque, furono recuperate due grandi navi, lunghe circa 70 metri, volute dall’imperatore Caligola e dedicate alla dea egizia Iside e alla dea locale Diana.

4.  Il numero 88, ampiamente utilizzato da manipolatori criminali, rivela una natura simbolico-funzionale complessa, utilizzata da Creatori.
Il nodo di Salomone, le 88 costellazioni del catalogo di Johann Bayer, pubblicato nel 1603 con il nome di Uranometria e i giorni che compongono un anno del pianeta Mercurio, permettono al Ricercatore di aprire una porta su Realtà complesse poste oltre il Velo di Maya.

5.  Il numero 64, rappresenta la “scacchiera”, o campo di sfida, tra due Avversari.   Nel gioco degli scacchi la tavola, o campo di gara, è composta da 8 x 8 quadranti

6.  Sistema numerico ternario bilanciato, fondato su numeri irrazionali complessi – vedere anche “Teorema spettrale complesso”, “Spazio di Hilbert allargato”, “Operatore autoaggiunto”.
Pur con alcuni limiti, è possibile individuare il “Kernel Universale” della Vera Matrice, di cui MATRIX ne costituisce una sotto-emulazione, peraltro fortemente “sporcata” da programmi bug assemblati su specifiche di natura inferica, riscontrabili nei percorsi occulti del subconscio umano.

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