Due mail pervenutemi di recente,  Di Paolo Franceschetti

Pubblico due mail pervenutemi di recente.
La prima è di un lettore anonimo, ma la mail mi pare molto interessante.

La seconda è una mail di Sigismondo Panvini, in risposta al mio articolo “il sistema in cui viviamo”.
Le due mail solo apparentemente trattano argomenti diversi.
In realtà, a pensarci bene, l’argomento è lo stesso, ma trattato da due punti di vista diversi.

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/12/geometria-del-male-di-sigismondo.html

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Franceschetti buongiorno

Lei si è inoltrato su una strada molto pericolosa sa?
Ha iniziato a dire che la Rosa Rossa controlla sostanzialmente tutte le istituzioni europee ?  e ha intravisto dietro a tutti i delitti di rilievo mediatico la mano della Rosa Rossa.
Ma forse non ha ancora capito tutto sa?
E le spiego in anticipo cosa potrà capire in futuro, se il destino gliene concederà il tempo.
Non solo tutti i delitti di rilevo mediatico come Cogne, Erba, Garlasco, Serena Mollicone, sono della Rosa Rossa.
Ma anche molti delitti che non compariranno mai nelle cronache.
Lei ha fatto un’osservazione giusta, ma non l’ha adeguatamente sviluppata.  Ha parlato di Michele Profeta e Donato Bilancia, due serial killer italiani, e li ha collegati alla Rosa Rossa.
Anche molti altri serial killer erano in mano alla Rosa Rossa.   Fantasia?   Pensa che sto esagerando?
Controlli le affinità che hanno i delitti del serial Killer Zodiac con altri delitti seriali di altre nazioni.
E faccia una verifica storica.
Nelle società in cui la massoneria non esiste, sono completamente assenti, o comunque rarissimi, i cosiddetti “omicidi in famiglia” e i cosiddetti omicidi seriali.

Via-Fani_007Talvolta sono omicidi “indotti” anche quelli apparentemente casuali, come l’uccisione di Gabriele Sandri.
Controlli la data; poi faccia caso al nome dell’uccisore (Spaccarotella. Macabro senso dell’umorismo rosacrociano), guardi le dichiarazioni che ha fatto l’agente dopo lo sparo; faccia caso alla dinamica del delitto, al luogo dove è avvenuto, al tipo di pistola, finanche al nome paese in cui lui operava e ad altri particolari.
E vedrà che la Rosa Rossa non colpisce solo nei casi che lei ha individuato.
Ma anche in altri ambiti.

Le motivazioni di queste vere e proprie stragi, indotte dalle frange esoteriche della massoneria dominante non sono solo quelle da lei individuate in precedenti articoli.
Non sono solo cioè finalità di veicolazione messaggistica, come pare che voglia affermare anche Gabriella Pasquali Carlizzi nei suoi scritti.
Il fine della veicolazione del messaggio c’è.
C’è spesso, o quasi sempre.
Ma c’è poi un secondo fine: quello di abbassare le difese energetiche della popolazione e abbassarne la qualità e quantità vibrazionale.
Quando i telegiornali fanno vedere determinate immagini, il livello vibrazionale delle singole persone si abbassa; se poi alla fine del Tg vengono veicolati messaggi superficiali e banali, ne risulta un parziale, piccolo, impercettibile stato di confusione mentale, che si somma a tutti gli altri bombardamenti energetici negativi che riceviamo durante il giorno: cattiva alimentazione, inquinamento atmosferico e acustico, musica assordante in ogni locale, videogiochi, PC (che hanno un effetto allucinogeno), cellulari.
Il risultato è una popolazione inerte, inebetita, incapace di riflettere, che si trova a disagio se per avventura rimane qualche giorno nel silenzio, senza TV e senza musica.
Lo sanno bene gli adepti della rosa Rossa, che infatti vengono educati ed istruiti al silenzio.

Ricorda Pasolini, quello che diceva della televisione?
Niente di più feroce della banalissima televisione.

Strage di Capaci

Strage di Capaci

E Pasolini, ahimè, era uno che il sistema l’aveva compreso, ma quelli erano tempi in cui chi capiva il sistema era condannato alla pazzia, perché non poteva parlarne con nessuno.
In realtà, non solo i delitti seriali, ma anche le guerre sono necessarie a fini esoterici e energetici.

Sa quale è il posto più violento del mondo, quello in cui da anni c’è una guerra continua ed ininterrotta che non si interromperà per molto altro tempo.  No?   Gerusalemme.
Il posto più sacro del pianeta, quello che è la patria di ben tre religioni, è anche al tempo stesso il luogo dove si combatte in modo terribile da un numero di anni troppo elevato per essere un caso.

Oggi, noto con piacere, ne potete parlare.
C’è il suo blog, il sito della Carlizzi, i siti dedicati ad Icke, Disinformazione, Comedonchisciotte, e tanti altri.
Siamo ad un punto cruciale dell’informazione avvocato Franceschetti.
Ai tempi dei delitti di Jack lo squartatore, che lei giustamente (e per primo) ha attribuito alla Rosa Rossa, gli inquirenti si potevano trincerare dietro alla difficoltà delle indagini.
Oggi invece abbiamo mezzi così sofisticati di investigazione e analisi scientifica, che sarà difficile che la verità venga occultata a lungo. Sarà sempre più difficile per gli inquirenti sostenere che non sono riusciti a trovare nessuna prova valida, oggi che qualunque movimento di ogni cittadino è controllabile in tempo reale e che le indagini riescono a raggiungere risultati impensabili fino a qualche decennio fa. Quindi i delitti seriali sono destinati a diminuire perché non sarebbe credibile che gli inquirenti non abbiano modo di individuare un serial Killer in pochi giorni.

In compenso aumenteranno molto i delitti in famiglia, gli assassini tra fidanzati.
E vedrà fior di psicologi (ove la parola fior non è un caso) interverranno nei dibattiti e attribuiranno le cause di ciò alla società malata, allo stress della vita moderna.
Veda bene i nomi di quegli psichiatri e di quegli psicologi, osservi il loro modo di parlare e le cose che diranno, e vedrà che la sua lista personale di aderenti alla Rosa Rossa aumenterà con precisione estrema.
Questa mia lettera potrebbe sembrarle allarmista.
La verità che lei sta scoprendo è troppo terribile per essere sopportata da un essere umano medio. E quella che scoprirà in futuro sarà ancora peggio.

via-damelio_001Ma deve abituarsi a vedere le cose in modo positivo.
Perché vede, se tutto questo male nel mondo fosse stato il frutto del caso, allora il mondo era senza speranza.
Ma se invece c’è una regia unica dietro agli eventi peggiori, allora c’è anche la soluzione.

E la Rosa rossa non è certo il livello supremo.
Sopra di Lei c’è dell’altro.

Ma questo, glielo dirò nella mia prossima mail.
Ho seguito il dibattito con la signora Carlizzi, e la controversia che vi ha diviso. Fa bene a perdonare.
Solo l’amore è la soluzione.

La mia, come avrà capito, è una mail di speranza, e non è volta a peggiorare il già triste quadro che lei ha fatto.
E’ sulla strada giusta. Sia fatta la volontà di Dio.

Marcus

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Seconda mail. Da Sigismondo Panvini
Caro Paolo,
ho letto il Suo pezzo pubblicato sul blog il 6 Maggio u.s dal titolo ” complottismo e sistema in cui viviamo”, e mi trovo in parte d’accordo ed in parte in disaccordo con Lei . Desidero pertanto precisare, (spero che non mi rimproveri) il mio punto di vista (anche se non richiesto).
E’ vero che ci troviamo immersi in un sistema nel quale ogni azione umana è avviluppata in una specie di ragnatela che fa sembrare che i processi sociali siano meccanici e non esista una regia generale che guida la costruzione di una architettura umana, ma a mio parere ciò non è vero.

Dallas-Kennedy_003Lei sostiene che “In realtà il sistema massonico in cui viviamo non implica alcun complotto.

Non esiste cioè un gruppo di persone che cospira; e queste persone non sono in qualche modo “superiori” nei privilegi che hanno, rispetto a quelle che non complottano. Poi ribadisce che “Esiste invece un “sistema” che ci accompagna dalla culla alla tomba, e a cui sono tutti assoggettati. Esso non è stato instaurato da poco ma è il risultato di un processo storico che venne avviato secoli fa, progressivamente e lentamente.

Quello che Lei sostiene è indubbiamente vero , tuttavia il sistema per realizzarsi e dispiegare le sue energie ha comportato a mio modesto giudizio l’esistenza “ab initio”di un progetto generale che ha attraversato i tempi .
Tale progetto ha dato avvio al perverso sistema che una volta messo in moto ha continuato a svilupparsi con effetti multipli di rotolamento.

Quello che è accaduto non è stato casuale ma precisamente architettato e voluto da chi era a conoscenza delle reazioni a catena che il processo sociale (distorto dall’origine) avrebbe innescato in tempi assolutamente determinabili in modo matematico, e non importa affatto se esista o meno oggi un gruppo di persone che complottino o continuino a cospirare contro l’umanità (non è questo il punto).

Sono certo che tali soggetti esistono e sono parte di tale nefando progetto che li porta a recitare strani ruoli immedesimandosi nelle parti che sono state loro assegnate che eseguono con scrupolo e diligenza anche se il più delle volte inconsapevoli degli effetti procurati.
Lei giustamente asserisce che “la maggior parte delle persone, anche quelle che fanno parte dell’elite al potere, sono inconsapevoli della reale portata del sistema, e del loro ruolo all’interno di esso.  E ne sono schiavi non meno delle persone che ad esso sono sottoposte”
Ciò è vero ma a mio parere Le sfugge il nocciolo della questione.
“Per capire la differenza tra il concetto di complotto e quello di “sistema” è utile un parallelo con le varie mafie”.

Non esiste un complotto di Cosa Nostra per dominare la Sicilia, come non esiste un complotto della camorra per dominare la Campania.  Lei sostiene che “Esiste invece un “sistema” che si è instaurato nei secoli, e in cui ogni persona viene inserita con un suo ruolo ben preciso.
Non a caso la camorra, viene chiamata dagli stessi camorristi “il sistema”, distinguendosi il sistema di Secondigliano, il sistema di Casal principe, ecc ?
Sono d’accordo con Lei ” che questo “sistema” non è affatto occulto.

La diga del Gleno

La diga del Gleno

E’ palese, sotto gli occhi di tutti, ma ci siamo abituati fin dalla nascita, e dunque lo sentiamo come normale” e che “Se non lo vediamo è quindi unicamente in virtù di quella regola per cui il modo migliore di nascondere una cosa è metterla davanti agli occhi di tutti”, tuttavia devo fermamente dissentire quando ritiene che la “Mafia” non sia parte dell’articolazione del progetto originario che lo ha generato .
I Lo Piccolo, Riina o Provenzano, per non parlare del clan dei Casalesi ed altri non sono la Mafia, la Camorra e non sono neppure Mafiosi, sono stupidi delinquenti che hanno scelto la violenza e la sopraffazione come metodo di ascesa sociale e di affermazione individuali.

Le loro menti sono state plasmate da sottili potenze che penetrando in profondità ne ha orientato i comportamenti e le idee.
Le azioni criminose che sono derivate dai loro atteggiamenti e dal loro ruolo è stato ispirato da modelli comportamentali che sono servite a dirigere la società su binari precostruiti per farla ad un certo punto deragliare
Infine Lei sostiene concludendo ,”allo stesso modo, se è vero che la massoneria è la potenza che ha modellato la storia di questi ultimi secoli in Europa e negli USA, e che pertanto ” allora non abbiamo alcun complotto “.
La prego di riflettere molto bene su queste Sue asserzioni.

Esiste uno scopo ed un obbiettivo verso cui le azioni degli uomini sono state orientate ed esistono meccanismi di produzione e modificazione delle idee, attraverso eventi, etc che hanno influenza nella sfera sociale degli individui.

Cordialmente       S. Panvini

Fonte:   http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/05/serial-killer-e-sistema-in-cui-viviamo.html

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