Violet Mary Firth "Dion Fortune"

Violet Mary Firth “Dion Fortune”

Le Lettere Settimanali di Dion Fortune costituiscono una parte significativa del lavoro della sua vita, e sono storicamente importanti poiché danno dimostrazione di un metodo di lavoro magico che utilizza archetipi legati alla nazione e alla razza. Non fosse stato per la guerra, essi sarebbero rimasti riservati al circolo interno di iniziati «anziani» che facevano parte del suo gruppo occulto, ma con i membri dispersi e gli incontri resi difficili a causa delle incursioni aeree e delle restrizioni imposte alla libertà di circolazione, la diffusione di lettere settimanali in una cerchia più ampia di associati fu considerata un mezzo per mantenere attivo il lavoro del gruppo.

Fino ad allora gli scritti di Dion Fortune, incluse importanti opere quali The Mystical Qabalah, erano apparsi sulla rivista della Società della Luce Interiore, edita dal 1927. Essa cessò le pubblicazioni nell’agosto del 1940 ma le Lettere Settimanali continuarono. Il razionamento della carta non permetteva la sopravvivenza dell’una e delle altre e le Lettere furono ovviamente considerate di maggiore importanza. Esse proseguirono fino alla fine del 1942 quando, superata l’emergenza nazionale, furono sostituite da una Lettera Mensile.

L’importanza pratica delle Lettere Settimanali è illustrata al meglio nel documento preliminare inviato all’inizio dell’ottobre 1939, giusto un mese avanti lo scoppio della guerra. Era intitolato «Istruzioni per la meditazione» e forniva dettagli su come trattare le successive lettere. Vale la pena riprodurlo interamente poiché contiene eccellenti istruzioni riguardo le tecniche di meditazione.

Istruzioni per la Meditazione

I membri della Fratellanza della Luce Interiore sono stati accuratamente istruiti sulla teoria e la pratica della meditazione. Ogni domenica mattina, dalle 12.15 alle 12.30, alcuni membri terranno un cerchio di meditazione nel Santuario al numero 3 di Queensborough Terrace. Nello stesso tempo, altri membri, sparsi in tutto il paese, siederanno anch’essi in meditazione. Sarà così costituito un nucleo di menti allenate.

Coloro che intendono unirsi a noi in questo lavoro sono invitati a partecipare. Dovranno procedere come segue:

Le lettere settimanali saranno inviate ogni mercoledì al fine di assicurarne il puntuale ricevimento per la domenica seguente. In quel giorno, ma non prima, studiate il contenuto della lettera per prepararvi alla meditazione collettiva delle 12.15. Non è consigliabile studiare le carte prima della data prevista, per evitare di distogliere la concentrazione dal lavoro della settimana precedente. Il successo è raggiungibile soltanto attraverso la concentrazione mirata a un singolo argomento alla volta.

Il lavoro di meditazione comprende alcune fasi ben definite, ciascuna delle quali deve essere accuratamente completata prima di passare alla successiva. Queste fasi sono i gradini di una scala lungo la quale la mente ascende a un più elevato livello di consapevolezza; ivi svolge un determinato lavoro e quindi fa ritorno alla normalità. Per motivi pratici, esse sono numerate in sequenza.

Fase 1

Dopo aver studiato la lettera, sedetevi se possibile in una stanza tranquilla e blandamente illuminata, lontana da ogni fonte di disturbo; volgetevi nella direzione di Londra; state seduti in modo che i vostri piedi risultino uniti, con le mani giunte, formando così con la vostra persona un circuito chiuso. Le vostre mani dovranno riposare sulla lettera settimanale che terrete in grembo, poiché queste lettere saranno state consacrate prima dell’invio, in modo da formare una catena. Respirate più lentamente che potete, senza sforzo, facendo una piccola pausa all’inizio e alla fine di ogni respiro, così: inspirazione, pausa; espirazione, pausa. L’atteggiamento deve essere composto e privo di tensione, sia che siate seduti o distesi. Se seduti, procurate di avere un appoggio per la schiena. La postura dev’essere simmetrica così che entrambi i lati del corpo risultino uguali. Questa posizione dovrebbe essere assunta alcuni minuti prima dell’ora prevista per la meditazione, in modo che abbiate il tempo di sistemarvi in un atteggiamento di rilassamento equilibrato e stabilizzare la respirazione. Una volta che la meditazione ha avuto inizio, non pensate più alla respirazione.

Fase 2

Iniziate la meditazione pensando al soggetto scelto per il lavoro settimanale. Cercate di comprendere le sue implicazioni spirituali ma evitate di considerare quelle pratiche, altrimenti questo vi distrarrà e farà sì che la mente cominci a divagare. Rendetevi conto che vi sono implicati dei princìpi etici. Se avete qualche nozione del metodo cabalistico, focalizzate la vostra meditazione sull’Albero.

Fase 3

Avendo interamente colmato la mente con le idee stabilite per il lavoro di meditazione, visualizzate nella vostra fantasia un’immagine simbolica, figura o scena agente come tale. Mantenendola costante nella vostra mente, rallentate i processi del pensiero

fino a che inizierete a «sentire» piuttosto che ragionare. Cercate cioè, come suol dirsi, di «ascoltare» con la mente. Non cercate di mantenere questo stato di immobilità mentale per più di qualche istante, anche se sentite che state ottenendo dei risultati, poiché si tratta di un metodo operativo molto potente e non è bene de-dicarvisi troppo a lungo in una sola seduta. Per quanto affascinante possiate trovarlo, disciplinatevi a passare fermamente allo stadio seguente, poiché è in esso che ha luogo il vero lavoro.

Fase 4

Mentalmente, dedicate il vostro essere nel Nome del Bene Universale al servizio dell’Unica Vita senza distinzione tra amico e nemico; lasciate che il bene che siete in procinto d’invocare discenda su tutti quanti, affidandovi alla Legge Cosmica affinché esso si adatti ai loro bisogni o risanamento.

Fase 5

Pensate a voi stessi come parte dell’Anima di Gruppo della vostra razza; la vostra vita è una parte della sua vita, e la sua vita è base della vostra. Poi, invocando il Nome di Dio, aprite la vostra mente affinché divenga un canale per il lavoro dei Maestri della Saggezza.

Fase 6

Meditate ancora sul soggetto stabilito per il lavoro della settimana.

vanti alla scena che avete fabbricato nella vostra immaginazione, come se essa si trovasse su un palcoscenico. Lasciate che le tende s’avvicinino da un lato e dall’altro, fino a unirsi nel mezzo, oscurando la scena. Alzatevi e premete il piede con forza sul pavimento per affermare il vostro ritorno allo stato normale di coscienza.

Dovrete assicurarvi di «chiudere» sempre dopo la meditazione, altrimenti potreste incominciare a divenire super-sensitivi. Se questo dovesse accadere, tralasciate il lavoro di meditazione per una settimana. Se la situazione persiste, fatecelo sapere. La meditazione svolta secondo questo metodo è assai potente e dev’essere eseguita con cautela. Non è semplice da gestire.

Ogni giorno, all’ora che più vi conviene, ma sempre alla stessa ora e se possibile nello stesso posto, ripetete questa meditazione. Attenetevi strettamente al metodo ed esclusivamente al soggetto stabilito per la settimana. È soltanto per mezzo del lavoro di gruppo precisamente mirato che si ottengono dei risultati. Una diffusa rilassatezza non conduce da nessuna parte. Non cercate mai di trattare specifici problemi o dirigere il corso degli avvenimenti sul piano fisico. Procedete attraverso la forza spirituale e lasciate che essa agisca per conto proprio.

Saremo felici di avere vostre notizie una volta al mese, se vi aggrada comunicare con noi. Per favore, contrassegnate la busta con la dicitura «Relazione sulla Meditazione».

Fase 7

Avviandovi alla conclusione, dite ad alta voce: «È finito». Immaginate un paio di tende di velluto nero che vengano tirate davanti alla scena che avete fabbricato nella vostra immaginazione, come se essa si trovasse su un palcoscenico. Lasciate che le tende s’avvicinino da un lato e dall’altro, fino a unirsi nel mezzo, oscurando la scena. Alzatevi e premete il piede con forza sul pavimento per affermare il vostro ritorno allo stato normale di coscienza.

Dovrete assicuravi sempre di chiudere dopo la meditazione, altrimenti potreste incominciare a divenire super-sensitivi.

hitler2La Sfida Occulta

8 ottobre 1939. In questo giorno, Adolph Hitler annette ufficialmente il territorio della Polonia al Reich Tedesco.

La prima lettera vera e propria è datata 8 ottobre e contiene un’importante definizione dei concetti di Mente di Gruppo e Anima di Gruppo.

Lettera n° 1, per l’8 ottobre 1939

La Fratellanza della Luce Interiore ha tra le sue regole il rifiuto a ogni partecipazione alla politica, nazionale o internazionale, e queste lettere, inviate ai nostri membri e amici che il richiamo della guerra ha disperso, non costituiscono una deroga a quella regola, poiché vi sono certi princìpi basilari che trascendono ogni partigianeria; questi non sono prerogativa di alcun partito o nazione, ma vengono condivisi da ogni cosa vivente, poiché essi sono le leggi della vita in evoluzione.

Alla luce di questi princìpi spirituali possiamo condurre le nostre vite con fermezza e certitudine attraverso ogni crisi, e conoscere un senso di pace interiore e sicurezza che nessuna circostanza, neppure la morte stessa, è in grado di scuotere. Inoltre, possiamo apprendere a come meglio utilizzare questi nostri doni per il bene comune, poiché sebbene non scarseggino buona volontà e spirito di sacrificio, l’efficienza non è altrettanto comune. Quale che sia il nostro compito: servizio attivo, difesa civile, o lavoro quotidiano, rammentiamo che esso è parte dell’Unica Vita.

In un tempo di tensione universale, quale è il presente, ci scopriamo sensibili a particolari di cui saremmo normalmente inconsapevoli, o di cui, pur possedendo una conoscenza teorica, non abbiamo personale esperienza. Fra di questi vi è l’Anima di Gruppo della razza. Chi non ha mai provato un senso di appartenenza a questa più vasta entità, una incapacità a isolarsi totalmente da essa, per quanto ci si provi? Comprendiamo con inesorabile chiarezza che siamo parte di una più vasta totalità e che nessuno può vivere da e per se stesso soltanto. Tramite l’esperienza concreta apprendiamo il significato delle parole: «Siamo tutti membri l’uno dell’altro».

Ma oltre all’Anima di Gruppo esiste anche la Mente di Gruppo, e noi dobbiamo distinguere tra le due in teoria, sebbene in pratica esse siano inseparabili. L’Anima di Gruppo è per una razza ciò che la mente subconscia è per il singolo individuo; essa contiene la somma delle esperienze del passato. Agisce come contrappeso nei confronti delle correnti generate dal mutare delle circostanze, così che il proposito della mente collettiva, invece di essere trascinato qua e là da tali correnti, rimane saldo e prevedibile.

Ma l’Anima di Gruppo di una nazione rappresenta ben più di un centro di stabilità; è una fonte di inesauribile energia dinamica e noi, come individui, attingiamo da essa. Cosa che, in ogni caso, facciamo inconsciamente; ma possiamo anche farlo consciamente e deliberatamente per specifici scopi. La Mente di Gruppo, d’altro canto, è comparativamente superficiale, e oscilla e cambia direzione secondo le correnti e i venti delle circostanze. Può essere paragonata alla coscienza superficiale dell’individuo. Ma sebbene sia in se stessa superficiale, poggia sulle solide fondamenta dell’Anima di Gruppo. Essendo comunque instabile e facilmente influenzabile, può essere diretta da propaganda, chiacchiere, sentimenti e interessi personali di ogni individuo o gruppo, e può distaccarsi dalla sua solida base in zone considerevolmente estese, emergendo così come fanno le bolle d’aria sulla superficie di un liquido in ebollizione. Sta a noi, che comprendiamo la natura delle realtà invisibili e ci siamo allenati a impiegarle, esternare tutta la nostra forza al fine di mantenere integra e unita in un Tutto la vita della razza, saldata a una base spirituale, similmente a una casa costruita sulla roccia, che da essa non può essere rimossa.

15 ottobre 1939. In Finlandia viene introdotto il servizio militare obbligatorio.

La seconda lettera fornisce l’esempio di uno dei modi in cui la meditazione occulta può agire sulla Mente di Gruppo.

Lettera n° 2, per il 15 ottobre 1939

Abbiamo dunque dato inizio al lavoro che ci eravamo prefissati: l’apertura di un canale attraverso il-quale influenze spirituali possano mettersi in contatto con la Mente di Gruppo della razza. Noi crediamo sia in atto un piano cosmico, del quale le presenti condizioni rappresentano una fase, e che stiamo consciamente cooperando alla realizzazione di questo piano. A conferma di questa convinzione vorrei attrarre la vostra attenzione su due avvenimenti; dei quali l’uno o l’altro potrebbe, ovviamente, essere dovuto a coincidenza, ma è improbabile che ciò sia di entrambi.

Circa otto settimane fa decidemmo di formare un gruppo di membri e amici allo scopo di costituire il nucleo di un cerchio di meditazione, e la data stabilita per il primo incontro fu una domenica, l’I ottobre. Questa data fu scelta per ragioni psichiche, essendo quella in cui le forze con cui ci siamo proposti di lavorare avrebbero iniziato a fluire. È interessante notare che lo stesso giorno fu in seguito eletto dalle autorità religiose di questo paese come «giornata nazionale di preghiera e intercessione». Non potremmo quindi concludere, da ciò, che esiste una corrente di forza spirituale la quale agisce secondo una modalità definita, che vi è qualcosa di intenzionale e prevedibile nel suo agire, e che noi siamo in contatto con essa?

In secondo luogo, nell’incontro tenuto alle undici di mattina di domenica 1 ottobre, nel nostro Santuario al numero 3 di Queensborough Terrace, l’indirizzo e le istruzioni per la meditazione erano basati sulla comunicazione che annunciava l’avvio della prima serie di lettere, già ciclostilate e pronte per essere spedite alla data stabilita. I membri e gli amici colà riuniti meditarono allo scopo di mettersi in contatto con la Mente di Gruppo della razza affinché questi insegnamenti potessero raggiungerla attraverso gli invisibili canali psichici che da tempo immemorabile gli iniziati hanno sfruttato al fine di dirigere la Mente di Gruppo della nazione che essi servono. I presenti a quella riunione possono testimoniare di essersi sentiti dire che le idee usate per la meditazione di gruppo avrebbero presto permeato la Mente di Gruppo della razza e in breve sarebbero state espresse da influenti strati sociali, il che avrebbe fatto sì che venissero recepite, e questo era il modo in cui gli Adepti, la cui Mente di Gruppo costituisce il più alto Sé della razza, avevano sempre operato.

Alle otto del lunedì sera, circa trentasei ore più tardi, gli argomenti stabiliti per la meditazione furono ripetuti quasi parola per parola dall’arcivescovo di York che parlò per radio alla nazione. Si tratta ancora di coincidenza o di una ulteriore conferma dell’esistenza di influenze spirituali all’opera sui Piani Interiori?

Ho voluto attrarre l’attenzione su queste cose, non perché desiderassi vantarmene, cosa che più di tutte aborrisco, ma in quanto conferma dell’insegnamento occulto concernente l’invisibile dominio del mondo.

Per gentile concessione di Thule Italia – Articolo originale QUI

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