cimatica001di Marco Saccenti

Commento all’articolo di Tobia Dondè “I ragni tessono la musica” inserito in Metamorfosi Aliene il 20 Dicembre 2011

http://www.metamorfosialiene.com/argomenti-scientifici/la-scienza-oltre-il-velo-di-maya/la-scienza-oltre-il-velo-di-maya/266-i-ragni-tessono-la-musica.html

Introduzione

E’ piacevole lasciarsi trasportare nel futuro auspicato dall’autore dell’articolo sopra indicato; armonie musicali che modellano la materia, per arrivare un giorno a costruire città resistenti alla furia degli elementi.  Grazie alle nanotecnologie, possiamo immaginare un futuro modellato sull’armonia della natura, il suono e la genetica che insegnano all’uomo come produrre materiali super resistenti, che saranno d’aiuto all’evoluzione tecnologica e sociale del pianeta.   Dà un senso di sicurezza sperare in un futuro migliore; la speranza è un’emozione trainante che ha permesso all’umanità di superare, ad esempio nel XX secolo, gli orrori e le devastazioni delle due guerre mondiali, e le ricerche intraprese al MIT, potrebbero diventare parte di quella speranza.

Ma su cosa vertono, queste ricerche?   Fondamentalmente è stato possibile attraverso una teoria matematica stabilire una relazione  “leggibile”  tra strutture genetiche (DNA) e note musicali, o molto più semplicemente è stato creato un “programma specifico” per computer che lega il DNA al suono.   E’ venuta alla luce, dunque, una nuova branca della scienza?   No!   Nulla che non fosse già scientificamente conosciuto da oltre due secoli con il nome di “Cimatica”.

La cimatica

Nel 1787 Ernst Chladni, fisico, musicista e giurista tedesco, pubblicò il libro dal titolo “Entdeckungen ùber die Theorie des Klanges” (Scoperte sulla teoria dei suoni); Chladni con questo libro, oltre a porre le basi per la disciplina della fisica che verrà in seguito denominata “acustica”, compì degli studi sulla visualizzazione materiale di ciò che le onde sonore potevano generare.   In pratica dimostrò empiricamente che il suono e le vibrazioni da esso trasmesse, modellavano la materia secondo ben definiti schemi geometrici.

Questa scienza prese il nome di “Cimatica”, ma venne presto dimenticata.   Più di cento anni dopo il fisico svizzero Hans Jenny, utilizzando strumenti più avanzati, riprese gli studi di Chladni, e non solo ne confermò la teoria, ma scoprì che gli schemi geometrici che modellavano la materia erano in relazione, sia alla frequenza che all’ampiezza delle onde sonore; esisteva dunque una proporzionalità diretta tra questi parametri, infatti se si aumentava la frequenza o l’ampiezza dell’onda, aumentava la complessità dello schema geometrico ad esse correlato.

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Notò anche che la fonetica delle lingue antiche come l’Ebraico o il Sanscrito, modellava schemi geometrici come il simbolo alfabetico che si pronunciava, e che quindi la cimatica era una scienza conosciuta anche dai popoli più antichi.   Ma la scoperta più importante di Jenny, fu che gli schemi geometrici prodotti dalle onde sonore, erano simili alle strutture cellulari delle più disparate forme di vita.  La musica quindi, poteva modellare la vita !

Susumo Ohno era un genetista giapponese che lavorava negli Stati Uniti presso il “Beckman Research Institute of the City of Hope, Duarte – California”. Onho era conosciuto in genetica, per la sua tesi detta della “evoluzione per duplicazione”.  Riuscì a dimostrare come il suono modella la natura ed in modo particolare il DNA degli esseri viventi; elaborò insieme alla moglie Midori pianista, ed al musicista Marty Jabara, un codice che collegava le 7 note musicali (do-re-mi-fa-sol-la-si), ai 4 nucleotidi del DNA (A-G-T-C), nel seguente modo: A in do-re, G in mi-fa, T in sol-la, C in si-do.

Concedendosi l’arbitrio di scegliere una delle due note che più si confacevano alle esigenze musicali.   Ne scaturirono brani gradevoli da ascoltare, che confermavano la tesi seconda la quale la natura è modellata dal suono; addirittura si imbatté in una sequenza genica del topolino (Polimerasi II), che sembrava la versione chimica del Notturno Op.55 di Chopin.

cimatica004Nanotecnologie

Sono la chiave di volta di tutto questo percorso teorico intrapreso dai ricercatori del MIT, è soprattutto grazie alle nanotecnologie che si potrà arrivare a replicare la proteina del ragno (spider silk) per applicazioni in svariati campi (edilizia, industria meccanica, ecc).   E’ questa nuova frontiera della tecnologia, che renderà possibile a questa già nota conoscenza scientifica (cimatica) di diventare realtà, ma soprattutto Business.

Conclusione

Riporto un passo estremamente significativo dell’articolo di Tobia Dondè: – … Un ulteriore passo in questo processo permetterebbe, secondo Spivak, un’analisi rigorosa delle emozioni suscitate da un brano musicale. Il maggior divario tra la scienza dei materiali e le scienze artistiche e sociali è qui rivelato”, si legge nello studio.   “Questi (…) rapporti quantificabili sono confrontabili con le misure empiriche dei sentimenti e delle sensazioni, che si possono includere in un olog“-.

Ecco finalmente svelata, la finalità dei ricercatori del MIT, “il suono quale strumento per il controllo delle emozioni e degli stati d’animo”, un’arma per controllare i comportamenti degli esseri umani, una subdola, invisibile, spudorata arma, spacciata quale progresso scientifico e tecnologico, con tanti saluti ai mai citati studi di Ernst Chladni e di Hans Jenny.

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