vampirismoIn tale articolo prenderemo in considerazione tre casi di vampirismo che si verificarono a Cluj nel periodo compreso tra il 1775 e il 1780.
In un nostro precedente articolo intitolato “Il vampirismo alla luce delle teorie di Jacques Vallée” abbiamo descritto in maniera dettagliata un clamoroso caso di vampirismo avvenuto in un paese situato nelle vicinanze di Cluj nel 1816 utilizzando come fonte un dettagliatissimo resoconto di tale caso redatto da un nobile che risiedeva in un castello situato a pochi chilometri dalla città di Cluj. In questo documento, ritrovato nella biblioteca del nobile in questione, non si parlava solo di questo caso di vampirismo avvenuto nel 1816 ma si descrivevano in maniera molto dettagliata altri tre casi di vampirismo avvenuti nella città di Cluj 35-40 anni prima del caso verificatosi nel 1816 in un paese vicino a Cluj. Nell’articolo che abbiamo ora citato ci siamo limitati a descrivere molto sinteticamente questi tre casi di vampirismo avvenuti 35-40 prima di quello del 1816 perché abbiamo ritenuto opportuno concentrare la nostra attenzione unicamente su tale caso del 1816 perché sarebbe stato impossibile descrivere e commentare in un solo articolo sia il caso del 1816 sia quelli avvenuti 35-40 anni prima di tale caso a Cluj.
Prima di cominciare ad interessarci di questi 3 eventi misteriosi consigliamo i lettori di andare a leggere l’articolo intitolato “Il vampirismo alla luce delle teorie di Jacques Vallée” dal momento che noi non possiamo in questo articolo parlare di nuovo del caso di vampirismo del 1816 e neppure mettere di nuovo in evidenza il valore del resoconto redatto dal nobile che fu diretto testimone di tutti gli eventi che si verificarono subito dopo che il vampiro morse sul collo la sua vittima nell’osteria del paese limitrofo a Cluj dove avvenne nel 1816 l’apparizione del vampiro. Al contrario il nobile non fu diretto testimone dei casi di vampirismo avvenuti 35-40 anni prima di quello del 1816 ma svolse indagini molto meticolose che ora descriveremo e commenteremo.

Questi 3 casi avvenuti a Cluj come abbiamo già detto nel precedente articolo sembrerebbero collocarsi a metà strada tra le apparizioni dei fantasmi ed i casi di vampirismo (fatto questo che complica notevolmente il nostro compito di descrivere e commentare gli eventi misteriosi avvenuti a Cluj). Inoltre tali casi di vampirismo a detta dei 3 testimoni interrogati dal nobile avrebbero un antefatto avvenuto diversi anni prima dell’apparizione del vampiro ai 3 testimoni. Ma cerchiamo ora di mettere ordine in questo intricato ma affascinante fenomeno misterioso.

Come abbiamo detto nel precedente articolo il nobile dopo la morte dell’uomo morso dal vampiro nell’osteria decise di compiere delle indagini a Cluj e nelle zone limitrofe alla capitale della Transilvania per stabilire se si erano verificati in passato altri casi di vampirismo. In effetti il suo impegno venne premiato poiché alcuni abitanti di Cluj gli dissero che 3 loro anziani concittadini avevano visto un vampiro 35-40 anni prima e che tale vampiro aveva raccontato loro una storia molto spaventosa e aveva altresì loro preannunciato che, entro breve tempo, si sarebbero verificati fatti che avrebbero spaventato l’intera città di Cluj. Il nobile non perse tempo e convocò al suo castello questi 3 anziani abitanti di Cluj che gli confermarono che effettivamente una notte mentre stavano tornando a casa incontrarono un vampiro che invece di aggredirli disse loro che sulla città di Cluj esisteva una terribile maledizione lanciata una decina di anni prima dal vampiro stesso e che inoltre l’essere misterioso aveva effettivamente preannunciato a loro 3 che, in conseguenza di tale maledizione, poco tempo dopo la sua apparizione ai 3 sarebbero avvenuti a Cluj fatti spaventosi. Cercheremo ora di descrivere i motivi che spinsero il vampiro 10 anni prima a lanciare la maledizione contro gli abitanti di Cluj. Egli spiegò ai 3 uomini che quando era ancora un essere umano viveva a Reghin dove appartenendo a una famiglia povera svolgeva lavori molto umili. Un giorno giunse a Reghin una donna molto bella nata a Cluj: tale donna dopo la morte dei genitori anch’essi di Cluj venne ospitata a Reghin dalla sorella che aveva sposato qualche anno prima un uomo molto ricco di tale città.

Prima di diventare vampiro si innamorò di tale donna e le chiese di sposarlo ma ella gli rispose che non avrebbe mai sposato un uomo povero ragion per cui se voleva che ella lo prendesse in considerazione doveva diventare ricco. L’uomo si rese conto che la donna lo aveva preso in giro perché sapeva benissimo che egli non poteva mai diventare ricco appartenendo ad una famiglia molto povera tuttavia le chiese di promettergli che caso mai egli fosse riuscito a diventare ricco lo avrebbe senza nessun dubbio sposato. La donna glielo promise. Volendo essere molto sintetici diremo che l’uomo una notte strinse un patto con il Diavolo in quanto non riusciva a vivere senza quella donna. Il Diavolo si impegnò a farlo diventare in poco tempo ricco ma gli disse che se egli avesse accettato tale patto dopo la morte sarebbe diventato un vampiro. L’uomo chiese una settimana per pensarci ma alla fine folle d’amore per la donna accettò il patto con il Diavolo pur sapendo che sarebbe diventato un vampiro.

L’uomo divenne ricco come gli aveva promesso il Diavolo ma quando si presentò dalla donna chiedendole di mantenere la promessa ella gli rispose che si era innamorata di un altro uomo anch’egli di Cluj ragion per cui non l’avrebbe sposato anche se era diventato ricco. Il futuro vampiro fu preso da grande disperazione al punto tale che dopo pochi giorni si suicidò giurando a se stesso che si sarebbe vendicato una volta diventato vampiro non soltanto della donna di Cluj che l’aveva ingannato ma dell’intera città. Ed infatti una volta diventato vampiro lanciò una maledizione sulla citta di Cluj. Detto ciò annunciò ai 3 uomini che entro poco tempo in seguito a tale maledizione si sarebbero verificati fatti terrorizzanti nella città.

La donna che l’aveva ingannato dieci anni prima era tornata a Cluj, aveva sposato il suo concittadino ma era rimasta vedova ragion per cui viveva da diversi anni da sola in una casa alla periferia di Cluj. Dopo essere apparso ai 3 uomini il vampiro entrò nella casa della donna più volte. Ella cominciò a diventare ogni giorno più debole e disse ai suoi concittadini che un vampiro l’aveva morsa varie volte sul collo ma i suoi concittadini non le credettero poiché sul suo collo non c’erano i segni lasciati dai denti del vampiro. Nonostante ciò la donna dopo circa una settimana morì misteriosamente suscitando terrore negli abitanti di Cluj. La donna prima di morire aveva detto che il vampiro aveva avuto rapporti sessuali con lei.

Dopo poco tempo la donna apparve in casa di un uomo di Cluj e lo convinse ad avere rapporti sessuali con lei benché l’uomo sapesse che la donna era morta poco tempo prima. Dopo aver avuto tali rapporti sessuali con l’uomo ella gli annunciò che lo aveva contagiato con la stessa maledizione che ella aveva subito dal vampiro ragion per cui gli disse che egli sarebbe morto entro un mese proprio perché non aveva avuto la forza di rifiutarsi di avere rapporti sessuali con lei pur sapendo che ella era morta.

La stessa cosa accadde ad un secondo uomo che non riuscì a trovare la forza per rifiutare di avere rapporti sessuali con lei che gli era apparsa in casa come aveva fatto con l’altro uomo. In tutti e 2 i casi non furono trovati sul collo dei due uomini segni che facessero pensare che essi erano stati morsi dalla vampira.

Passarono alcuni mesi durante i quali non accadde nulla ma gli abitanti di Cluj erano sempre più terrorizzati. Una notte il vampiro apparve a uno dei 3 uomini che l’avevano visto per la prima volta e gli disse che era disposto a togliere la sua maledizione alla città di Cluj se gli abitanti avessero accettato di bruciare la casa della donna che lui aveva amato quando era in vita. L’uomo parlò con i suoi concittadini i quali decisero subito di bruciare la casa della donna convinti che questo era l’unico modo per evitare ulteriori fatti terrificanti. Ed infatti dopo che essi ebbero bruciato tale casa nessuno vide più il vampiro, la donna non comparve più in nessuna casa ed anche i 2 uomini vampirizzati non crearono altri problemi. Il nobile chiude il suo racconto mettendo in evidenza un fatto molto misterioso: gli abitanti di Cluj dopo la morte del primo uomo avevano deciso di piantare un paletto di legno nel cuore della donna e avevano bruciato il corpo dell’uomo morto. Ma quando essi aprirono la tomba la trovarono vuota come se il vampiro avesse preso il suo corpo e l’avesse portato in qualche altro luogo.

Cercheremo ora di commentare questo caso veramente complesso che per alcuni versi sembra inserirsi nel vampirismo mentre per altri nelle storie di fantasmi non fosse altro che per il fatto che non furono trovati segni sul collo della donna e sul collo dei 2 uomini uccisi dalla vampira. Tra l’altro questo è un caso di vampirismo molto atipico perché il vampiro smise di perseguitare gli abitanti di Cluj dopo che essi accettarono di bruciare la casa della donna mentre noi sappiamo bene che i vampiri in genere si comportavano in maniera molto diversa in quanto erano interessati in primo luogo a bere il sangue delle loro vittime dal momento che essi per poter sopravvivere erano costretti a nutrirsi in questo modo. Al contrario in questi 3 casi né il vampiro né la donna vampirizzata hanno lasciato segni sul collo delle loro vittime e quindi non hanno utilizzato il loro sangue per sopravvivere. Cercheremo di spiegare questo caso utilizzando le teorie di Jacques Vallée e di John Keel anche perché se utilizzassimo le 4 teorie proposte dagli studiosi del vampirismo per spiegare come una persona diventava un vampiro difficilmente riusciremmo a comprendere questi 3 casi accaduti a Cluj. Come abbiamo scritto nel nostro libro intitolato “I miti della società contemporanea” gli studiosi che si sono interessati del vampirismo nel periodo in cui tutti credevano all’esistenza dei vampiri sostenevano che un essere umano poteva diventare vampiro in 4 modi: dopo essere stato morso da un vampiro, bevendo il sangue di un vampiro, in seguito alla maledizione di un vampiro, stringendo un patto con il Diavolo.

In un altro nostro libro intitolato “Una lettura sociologica della realtà contemporanea” abbiamo cercato di identificare quali comportamenti erano soliti adottare i vampiri nei riguardi degli esseri umani che essi aggredivano o comunque incontravano. A tale scopo abbiamo utilizzato gli studi effettuati dagli intellettuali e dai teologi più importanti che avevano dedicato la loro attenzione al vampirismo. In tale libro abbiamo definito atipici quei casi di vampirismo nei quali non si riscontravano quei comportamenti che abitualmente i vampiri adottavano nei riguardi degli esseri umani con i quali entravano a contatto ma al contrario si verificavano comportamenti sorprendenti. Possiamo senz’altro dire che i casi di vampirismo verificatisi a Cluj rientrano in quei casi che in tale libro abbiamo definito atipici: ora spiegheremo perché consideriamo questi episodi di Cluj senz’altro atipici.

In primo luogo nessuna delle quattro persone che diventarono vampire o lo sarebbero diventate se i loro corpi non fossero stati bruciati (i corpi dei due uomini uccisi dalla vampira) presentava segni sul collo tipici delle persone morse dai vampiri. Infatti il vampiro di Reghin divenne tale a causa di un patto con il Diavolo: la donna divenne vampira a causa della maledizione del vampiro di Reghin, maledizione che trasmise ai due uomini che ebbero rapporti sessuali con lei. Ricordiamo che nei casi tipici di vampirismo le persone vampirizzate presentano sul collo i segni dei morsi dei vampiri che solo in una minoranza di casi adottano gli altri due sistemi che abbiamo ricordato in precedenza per trasformare un essere umano in vampiro. In secondo luogo il vampiro di Reghin divenne tale a causa dell’amore non corrisposto che provava nei confronti della donna di Cluj ed è molto raro trovare nella casistica del vampirismo delle persone che diventano vampiri a causa di un amore non corrisposto. In terzo luogo la vampira dice ai due uomini che ha trasmesso loro la maledizione del vampiro perché hanno accettato di avere rapporti sessuali con lei pur sapendo che accettavano di andare a letto non con una donna vivente ma o con una vampira o con un fantasma. In altre parole elle li ha voluti punire perché non hanno saputo controllare i loro desideri sessuali pur sapendo che avevano a che fare con un essere terrificante soprannaturale. Tale intento moralistico non si ritrova mai o quantomeno molto raramente nel comportamento dei vampiri. Infine assolutamente atipica per un vampiro è la richiesta del vampiro di Reghin agli abitanti di Cluj di bruciare la casa della donna per ottenere che il vampiro liberasse gli abitanti di Cluj dalla maledizione che egli aveva lanciato sulla città.

In un nostro libro intitolato “I miti della società contemporanea” abbiamo messo in evidenza che le teorie elaborate dagli studiosi del vampirismo non sanno rispondere alla domanda più importante che riguarda il vampirismo: perché per molto tempo la grandissima maggioranza degli abitanti di molte nazioni ha creduto fermamente all’esistenza dei vampiri (esistono molti casi di vampirismo ben documentati da fonti scritte) mentre oggi nessuno crede più all’esistenza dei vampiri soprattutto perché nessuno afferma più di incontrare tali esseri sovrannaturali? In effetti ci troviamo in una strada senza uscita se cerchiamo di spiegare il vampirismo solamente con le teorie classiche elaborate dai più importanti studiosi del vampirismo sia che neghiamo l’esistenza dei vampiri (come spiegare i molti casi ben documentati ivi compreso questo di Cluj e quello accaduto nel 1816 del quale ci siamo occupati nell’articolo intitolato “Il vampirismo alla luce delle teorie di Jacques Vallée”) sia che sosteniamo che i vampiri un tempo sono esistiti ma per cause misteriose oggi non esistono più.

Per venir fuori da questa strada senza uscita è necessario a nostro avviso utilizzare le teorie elaborate da John Keel e da Jacques Vallée che possono spiegare perché un tempo quasi tutti credevano ai vampiri mentre oggi non ci crede più nessuno.

Nella seconda parte di questo articolo applicheremo le teorie di questi due ufologi sia ai casi di vampirismo avvenuti a Cluj sia al vampirismo in generale cominciando a prendere in considerazione la teoria del SuperSpettro di John Keel.

Per quanto riguarda tale teoria elaborata dall’ufologo americano John Keel in tale lavoro ci limiteremo ad esporla e commentarla in maniera sintetica rimandando i lettori interessati a saperne di più su di essa a due nostri articoli intitolati “Alcune riflessioni sulla teoria del SuperSpettro di John Keel” e “La teoria del SuperSpettro di John Keel” nei quali abbiamo esposto e commentato la teoria in questione in maniera molto ampia e particolareggiata. Volendo essere sintetici al massimo grado possiamo dire che il SuperSpettro secondo l’ufologo americano è un’entità che si trova nel nostro universo ma che non può essere percepita dagli esseri umani perché si trova in una zona dello spettro elettromagnetico non percepibile dai nostri sensi. Inoltre il SuperSpettro secondo John Keel dagli inizi della storia del genere umano considera gli uomini una sua proprietà e di conseguenza condiziona il comportamento e il modo di pensare del genere umano utilizzando a tale scopo delle entità da lui create definite dall’ufologo americano “Cavalli di Troia”. Il SuperSpettro si serve di “Cavalli di Troia” sempre diversi nel corso dei secoli perché egli sceglie sempre “Cavalli di Troia” che si inseriscono bene nel contesto storico e sociale di tutte le epoche storiche ben sapendo che tali sue creazioni per essere credibili e influenzare il comportamento e il modo di pensare degli esseri umani devono inserirsi bene nel contesto spazio-temporale dove essi agiscono: tale contesto come è facile intuire cambia sempre nel corso del tempo e di conseguenza il SuperSpettro è costretto a cambiare sempre i suoi “Cavalli di Troia”. In sintesi la teoria del SuperSpettro di John Keel si propone di dare una lettura unitaria dei fatti e degli esseri che fanno parte della dimensione del mistero: secondo l’ufologo americano tutti i fatti e le creature appartenenti a tale dimensione devono la loro esistenza all’energia del SuperSpettro ragion per cui anche quei fatti e quegli esseri misteriosi che sembrano non aver niente in comune in realtà hanno la stessa origine poiché sono creati dal SuperSpettro che li utilizza come “Cavalli di Troia” nelle varie epoche storiche.

Ciò premesso utilizzeremo tale teoria di Keel sia per spiegare i casi di vampirismo di Cluj sia per dare una spiegazione al vampirismo in generale. A nostro avviso il carattere anomalo dei casi di vampirismo verificatisi a Cluj si potrebbe spiegare facilmente se si accetta l’ipotesi di Keel che tutti i fatti e gli esseri misteriosi sono creazioni del SuperSpettro. Si potrebbe infatti sostenere che sia il vampiro di Reghin sia i tre casi di vampirismo verificatisi a Cluj sono stati voluti dal SuperSpettro che li ha utilizzati per terrorizzare gli abitanti di Cluj per raggiungere qualche scopo che noi non possiamo comprendere. In effetti se non si tira in ballo la teoria del SuperSpettro non si riesce a capire in nessun modo perché né il vampiro di Reghin né la donna da lui trasformata in vampiro non abbiano mai aggredito nessun abitante di Cluj per bere il suo sangue come in genere fanno tutti i vampiri. In particolare la donna anche se dichiara ai due uomini da lei uccisi che è una vampira si comporta più come un fantasma che come una vampira perché non solo non bevve il sangue delle sue vittime ma anche perché i due uomini che hanno avuto rapporti sessuali con lei dichiararono che ella non aveva i classici denti da vampira pur definendosi una vampira. Volendo applicare la teoria di Keel si potrebbe dire che il vampiro di Reghin era una creatura del SuperSpettro e che quindi il suo racconto ai 3 testimoni era privo di fondamento. Tale creatura del SuperSpettro utilizzando l’energia fornitagli da tale entità ha trasformato la donna in un essere ibrido dopo averla uccisa (essere ibrido nel senso che presenta alcune caratteristiche della vampira ed altre del fantasma). Per spiegare poi la sorprendente richiesta del vampiro (bruciare la casa della donna) si potrebbe ipotizzare che per qualche motivo il SuperSpettro voleva mettere fine a tale situazione terrorizzante e per tale ragione abbia fatto in modo che il vampiro di Reghin formulasse tale richiesta agli abitanti di Cluj.

Volendo poi applicare la teoria del SuperSpettro al vampirismo in generale si potrebbe venir fuori da quella strada senza uscita di cui abbiamo parlato in precedenza ovvero comprendere i motivi per i quali per molto tempo moltissime persone hanno creduto all’esistenza dei vampiri in molte nazioni mentre oggi nessuno più crede all’esistenza di tali esseri soprannaturali. La risposta a tale domanda è che fino a quando il SuperSpettro ha voluto che gli esseri umani credessero nell’esistenza dei vampiri ha fatto in modo di creare moltissimi vampiri e di ordinare ad essi di aggredire realmente moltissimi esseri umani allo scopo di terrorizzare milioni di persone. Quando poi il SuperSpettro ha deciso per ragioni che non possiamo conoscere che gli esseri umani non dovessero più credere all’esistenza dei vampiri ha fatto in modo che nessuno più incontrasse tali esseri smettendo di crearli e di mandarli sul nostro pianeta, scegliendo altri “Cavalli di Troia” al posto dei vampiri. Chiudiamo il discorso riguardante Keel ricordando ai lettori che egli ha applicato le sue teorie anche e soprattutto al mistero degli UFO anche se in questa sede non possiamo dire niente riguardo le spiegazioni fornite da Keel sul mistero degli UFO per evidenti ragioni di spazio. Rimandiamo quindi i lettori interessati a tale argomento al nostro articolo “Mysterious elements in UFO phenomena”.

Nella parte finale di tale articolo applicheremo ai casi di vampirismo di Cluj ed al vampirismo in generale le teorie di Jacques Vallée che presuppongono l’esistenza dell’universo parallelo di Magonia che sarebbe abitato da esseri che interferiscono con i fatti che avvengono nel nostro pianeta sin dalle origini del genere umano allo scopo di fare in modo che sul nostro pianeta avvengano eventi funzionali ai loro interessi e non si verifichino eventi che in qualche modo danneggino tali interessi. Entrano qui in gioco le due teorie formulate da Vallée dell’effetto “termostato” e dell’esistenza di un’interdipendenza tra il nostro universo e l’universo parallelo di Magonia.

In due nostri libri intitolati “I credenti degli UFO” e “Riflessioni sociologiche sul mistero degli UFO” abbiamo esposto sia le teorie di John Keel sia quelle di Jacques Vallée (fondatori e principali esponenti della teoria parafisica dell’origine degli UFO) mettendo in evidenza che la principale differenza esistente tra questi due autori è rappresentata dal fatto che mentre Keel pone il SuperSpettro nel nostro universo Vallée al contrario colloca in un altro universo parallelo al nostro gli abitanti di Magonia sebbene entrambi gli autori propongano una lettura unitaria dei fenomeni e degli esseri appartenenti alla dimensione del mistero. Premesso ciò cercheremo di dare una spiegazione al carattere atipico dei casi di vampirismo di Cluj utilizzando le teorie di Vallée cominciando proprio da quella dell’ “effetto termostato”. Secondo tale teoria gli abitanti di Magonia si comportano come il termostato di una casa: così come il termostato fa in modo che in una casa si abbia una certa temperatura e non una più calda o più fredda, allo stesso modo gli abitanti dell’universo parallelo di Magonia vogliono mantenere un determinato clima sociale, culturale, religioso, politico, economico funzionale ai loro interessi e pertanto se si ha qualche cambiamento indesiderato in qualche punto del pianeta del clima socio-culturale essi correggono tali variazioni della “stimmung” comportandosi quindi come si comporta un termostato all’interno di una casa.

Volendo applicare la teoria dell’ “effetto termostato” ai casi di vampirismo di Cluj potremmo dire che essi sono stati voluti dagli abitanti di Magonia perché volevano creare una determinata “stimmung” (temperie socio-culturale) perché volevano ristabilire nella città della Transilvania delle condizioni funzionali ai loro interessi. Il carattere anomalo dei tre casi di vampirismo di Cluj si potrebbe spiegare ipotizzando che gli abitanti di Magonia abbiano avuto dei motivi che noi non possiamo comprendere per ritenere che per raggiungere il loro scopo occorrevano non casi di vampirismo rientranti nello schema classico del vampirismo ma quel tipo molto anomalo di vampirismo. D’altra parte anche nel caso di vampirismo del 1816 da noi descritto e commentato nell’articolo intitolato “Il vampirismo alla luce delle teorie di Jacques Vallée” si nota un comportamento anomalo del vampiro entrato nell’osteria poiché l’essere sovrannaturale assume un atteggiamento troppo teatrale sebbene il caso di vampirismo del 1816 si può far rientrare nello schema classico del vampirismo, fatta eccezione per l’eccessiva teatralità del comportamento del vampiro nell’osteria. Al contrario il carattere anomalo dei casi di vampirismo di Cluj non permette di farli rientrare negli schemi classici del vampirismo per i motivi che abbiamo esposto in precedenza. Se partiamo dall’idea che gli abitanti di Magonia hanno causato sia il caso del 1816 sia quelli avvenuti 35-40 anni prima a Cluj risulterà evidente che essi non agiscono sempre allo stesso modo in quanto tengono conto di fattori e di variabili che a noi sfuggono ma che si possono più o meno spiegare chiamando in causa la teoria dell’ “effetto termostato” di Vallée. Anche il fenomeno del vampirismo in generale si può spiegare utilizzando tale teoria di Vallée: in passato moltissime persone credevano ai vampiri ed erano terrorizzate dalle loro apparizioni perché gli abitanti di Magonia creavano con le loro energie o con le loro conoscenze scientifiche tali esseri mandandoli poi sul nostro pianeta perché ritenevano funzionale ai loro interessi il fatto che gli esseri umani credessero nei vampiri. Quando poi essi hanno deciso che i vampiri erano “termostati” che non riuscivano più a mantenere la “stimmung” che essi volevano che esistesse sul nostro pianeta, hanno deciso di non causare più apparizioni di vampiri cosicché gli esseri umani hanno smesso di credere nell’esistenza dei vampiri dal momento che nessuno li incontrava più. Chiudiamo questo articolo con una semplice osservazione: noi a dire il vero non siamo in grado di dire se sia preferibile la teoria di John Keel o quella di Jacques Vallée ma certamente chiamando in causa sia il SuperSpettro di Keel sia gli abitanti di Magonia di Vallée si riesce a spiegare il vampirismo meglio di come lo riescono a spiegare le teorie classiche che hanno il grave limite di non saper spiegare perché prima quasi tutti credevano ai vampiri mentre oggi non ci crede più nessuno.

Giovanni Pellegrino

Bibliografia

G. Pellegrino, I miti della società contemporanea, New Grafic Service, Salerno, 2005

G. Pellegrino, Una lettura sociologica della realtà contemporanea, New Grafic Service, Salerno, 2003

G. Pellegrino, Il vampirismo alla luce delle teorie di Jacques Vallée, nexusedizioni.it

G. Pellegrino, Mysterious elements in UFO phenomena, centrostudilaruna.it

G. Pellegrino, I credenti degli UFO, Edisud, Salerno, 2002

G. Pellegrino, Riflessioni sociologiche sul mistero degli UFO, Progetto Immagine, Torino, 2007

G. Pellegrino, Alcune riflessioni sulla teoria del SuperSpettro di John Keel, nexusedizioni.it

G. Pellegrino, La teoria del SuperSpettro di John Keel, resinesplicatavolans.itArticolo tratto da: www.disinformazione.it

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