RAVE-001di Pier Francesco Grasselli      21/11/2008

Chi sono? Ed eventualmente quanti sono?

Un articolo che ho letto di recente e mi ha fatto riflettere è “Aver l’Anima è un tabù” di Pier Francesco Grasselli 

Non ho resistito, dopo un pezzo apparso su “La Gazzetta di Parma” sull’incessante operato dell’esorcista Padre Pietro Violi della Diocesi di Parma, a dire la mia su un argomento che mi sta molto a cuore, anche se per lo più la gente mi conosce per i romanzi generazionali che hanno fatto seguito a “L’ultimo Cuba Libre” e che di tutto parlano fuorchè di anima. In realtà, parallelamente alla mia attività di scrittore, mi interesso di questi temi, considerati “scabrosi” dai giovani d’oggi, da anni.
La superficialità nel porsi le Grandi Domande – Chi siamo? Perché viviamo? – o semplicemente la rassegnazione a non poter trovare risposte soddisfacenti a tali domande in questa vita, è uno dei più grandi mali del nostro tempo.
La cosa più sconcertante è venire a sapere che i giovani “non sanno” di avere un’anima, che “non sanno” di essere anime incarnate, esseri spirituali che vivono un’esperienza nella materia.

Perché il nichilismo dilagante e il materialismo imperante gli hanno insegnato a identificarsi totalmente con il proprio corpo e a vivere alla giornata senza soffermarsi sulle ragioni della loro presenza su questo pianeta, dando per scontato che sia impossibile ottenere risposte a questi Interrogativi.
E invece le risposte ci sono, se facciamo tanto di metterci a cercarle. Le religioni ci offrono un aiuto immenso in questo senso e, ridotte ai minimi termini, asseriscono verità comuni e universali. Molti studiosi hanno poi dedicato la vita a indagare questi misteri.

200388540-001È la Ricerca, quella con la R maiuscola, così chiamata in gergo “esoterico”, la ricerca della verità e delle risposte alle grandi domande, alla scoperta delle dinamiche che regolano l’universo.
La vita dissoluta in cui alcuni giovani si gettano a capofitto, i tragici errori che commettono e di cui leggiamo amaramente nelle pagine della cronaca dei quotidiani, sono anche il frutto di questa mancata consapevolezza.
Perché il vero tabù, nel mondo di oggi, non è il sesso, ma l’anima.
Sono certo che qualcuno si meraviglierà di leggere parole simili scritte da uno scrittore che ha dedicato la bellezza di tre romanzi al vuoto esistenziale che questi giovani tentano invano di colmare con droga, alcol e sesso e che non di rado è stato persino accusato di fornire un cattivo esempio.
Il fatto è che il materialismo, il nichilismo, l’agnosticismo che nasce dalla pigrizia intellettuale e spirituale, hanno rotto gli argini, soprattutto fra i giovani, che per definizione dovrebbero essere al riparo dal cinismo, e che invece si dimostrano ancora più cinici e rassegnati degli adulti. E allora voglio buttare lì qualche spunto di riflessione.
La domanda è: ragazzi, non avete mai la sensazione di essere inseriti nel vostro corpo?
Non avete mai la sensazione di essere “altro” rispetto ad esso?
Non avete mai la sensazione che il vostro corpo sia solo uno “strumento” che vi permette di agire sulle cose materiali?
Perché è proprio così che stanno le cose.
Voi non siete il vostro corpo.
Siete qualcosa di ben diverso.
L’assioma fondamentale da cui prendono le mosse tutte le religioni è questo: l’uomo è costituito da un’anima immortale inserita provvisoriamente in un corpo mortale, una creatura spirituale che vive un’esperienza materiale.
Siamo sulla terra per fare esperienza. E per evolverci, acquisire consapevolezza di quello che siamo in realtà, crescere spiritualmente. E l’unico modo di evolverci e di crescere spiritualmente è fare esperienza nel mondo materiale.
L’esperienza porta alla consapevolezza e la consapevolezza porta alla crescita spirituale.
E l’esperienza noi la stiamo facendo nel regno delle cose materiali, inseriti in un corpo fisico che è quello umano.
Capirlo, diventarne consapevoli, come ho detto significa intraprendere la “Ricerca”.

Certo, questa ricerca non può avere inizio se prima non abbiamo soddisfatto le nostre esigenze primarie di sopravvivenza. Gli uomini della preistoria non potevano certo perdere tempo in queste faccende, occupati com’erano a cercare di restare vivi e a procacciarsi il cibo e a svolgere tutte quelle attività che ha permesso alla razza umana di sopravvivere fino ai giorni nostri.

imagesMa con il passare dei secoli gli uomini hanno migliorato la propria condizione e oggi – anche se la povertà e la sopravvivenza restano problemi diffusissimi – molte persone hanno raggiunto la stabilità e hanno cominciato ad avvertire l’esigenza di sapere qualcosa di più sul perché vivono e camminano su questo pianeta.
Poco importa che si tratti del “risveglio spirituale” proclamato dalla New Age o dell’Apocalisse, parola che significa “rivelazione”, descritto nella Bibbia.
Il fatto è che l’umanità si sta lentamente avvicinando all’evoluzione spirituale.
Per quanto mi riguarda, mi sono avvicinato a questi temi gradualmente, maturando attaverso letture, intuizioni e riflessioni. Mi permetto perciò di citare, in chiusura, alcuni testi che mi furono d’aiuto in questo senso, a partire da un classico come “Il Gabbiano Johnatan Livingston” di Richard Bach, che lessi sui diciotto anni, a “La profezia di Celestino”, romanzo new-age contenente vari spunti di riflessione interessanti, a testi più specifici che consiglio caldamente: “Le Coincidenze” di Deepak Chopra, “Il destino come scelta” di Thorvard Dethlessen (ed. Mediterranee) e “Il Sé Infinito” di Stuart Wilde (edizioni Macro).

www.pierfrancescograsselli.com

Fonte:   http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Medicina-e-salute/AVERE-L-ANIMA-E-TABU-di-Pier-Francesco-Grasselli–/

EMO-102Leggendo questo articolo ho pensato agli adolescenti, alla vita che conducono, a ciò che cercano e a i mezzi che avrebbero bisogno per le loro “ricerca” ma che non gli vengono forniti in alcun modo.
Gli adolescenti di oggi, a differenza dei loro predecessori, avrebbero tutte le possibilità per sfruttare il loro enorme potenziale. I ragazzi di oggi sono svegli, sono sensibili e molto intelligenti. Grazie agli agi, che la maggior parte si può permettere, avrebbero fonti inesauribili per trovare le risposte che cercano. Eppure agli occhi degli adulti sono solo gusci vuoti. Sono solo sfaccendati che passano il loro tempo ad organizzare cortei contro la Pubblica Istruzione per saltare qualche ora di scuola.
A volte mi domando se diventare adulto non sia un sinonimo elegante per dire che si diventa stupidi.
Alcune mie amiche, insegnanti, parlando dei loro studenti li chiamano “bestie che non hanno voglia di fare nulla”.
Perchè io non mi trovo d’accordo con loro?
Io conosco tanti adolescenti e non li trovo poi così “bestie” a meno che le bestie non si siano messe a scrivere racconti, a leggere libri su libri e a pensare a quanto ci stanno male in questa realtà.
Qualche domenica fa ho visto un programma in televisione dove si parlava dell’effetto Emo.
Come al solito gli adulti non hanno capito nulla, in quanto vale la politica di fare “di tutta l’erba un fascio”.
Ma quanto è appagante vedere e ascoltare adulti, in teoria maturi, che denigrano, offendono e additato come appestati, gli adolescenti di oggi (in questo caso gli appartenenti alla corrente emo). Eh si! Perché tutti gli emo si tagliano. Tutti gli emo si drogano. Tutti gli emo partecipano ad orge. Tutti gli emo sono sessualmente ambigui. Tutti gli emo…devo continuare?

È proprio triste vedere la superficialità con cui questa gente adulta, che si definisce pilastro della società, etichetta in maniera indiscriminata tutto ciò che è alternativo rispetto l’impostazione sociale “ufficiale”.
“se non sei come noi allora sei un povero stronzo” questo è ciò che ti urla nelle orecchie la società di oggi. Ma non è che gli stronzi siete voi?
Si, perché se non sei come dice la società allora non sei normale. Quindi un individuo che si veste stretto, si tinge i capelli, si fa qualche piercing (che nel programma suddetto qualcuno ha specificato che farsi i buchi alle orecchie è normale, farsi il buco al naso è autolesionismo), ha ottimi voti a scuola, non fuma, non si droga, non ruba…è un anormale. Chi invece si veste bene, ha un taglio di capelli “pulito”, non si “autolesiona”, il sabato sera sniffa polverine di dubbia provenienza e a 30 anni è ancora all’università … è normale.
Ohhh ma che bello quando si usano due pesi e due misure!

EMO-101Possibile che siamo sempre pronti a dire “non si deve fare di tutta l’erba un fascio” quando mezzo governo viene trovato in situazioni imbarazzanti, ma lo facciamo nel caso degli emo e degli adolescenti in generale?
Eppure al giorno d’oggi tutto è alternativo, la religione, il lavoro, l’idea politica e persino l’alimentazione. Perché la gente non capisce (che poi lo capisce ma le cose che ci stanno scomode facciamo prima a generalizzare e buttare al rogo) che i famosi “estremisti” ci sono sempre stati e sempre ci saranno, in tutti i gruppi, in tutti i campi, in tutte le idee?
Allora visto che vogliamo fare di tutta l’erba un fascio perché non dire che i pilastri di questa società sono solo un branco di cocainomani dediti a truffe, menzogne e chi più ne ha più ne metta?
Semplice … perché non è giusto generalizzare, ma loro lo fanno … comodo … troppo comodo …
E quei quattro ragazzi Emo che oggi pomeriggio erano presenti in studio, che sono stati “lapidati” da tre adulti che non sanno vedere oltre, si sono comportati da individui superiori, intelligenti, educati e soprattutto umani!

L’Effetto emo è uno dei tanti casi in cui i ragazzi di oggi si identificano proprio perchè non sono in grado di identificarsi in una società fatta di niente.
Non hanno supporto familiare, non hanno supporto scolastico. Ma allora come possono cercare, ed eventualmente, trovare la loro Anima se chi dovrebbe accompagnarli in un percorso così difficile è in primis un guscio vuoto?
Questi ragazzi non hanno esempi a cui fare riferimento, non hanno figure da seguire. L’unica cosa che hanno sono loro stessi e assieme ad altri come loro cercano di andare avanti alla bene e meglio. Come dice Grasselli “vivono alla giornata”
Ogni individuo, se sente la necessità, dovrebbe intraprendere la Ricerca di se stesso per rendersi conto che siamo qualcosa di più che un corpo che si muove in questa realtà, ma è anche vero che tutti hanno bisogno di una sorta di guida. Perciò se oggi abbiamo degli adolescenti che cercano una via di uscita nella droga o nel sesso dobbiamo solo dire “mea culpa” perchè è nel dovere di ogni adulto, che sia genitore o meno, essere un buon esempio per le generazioni future.
Come scrive Grasselli non siamo più all’età della pietra dove l’unico pensiero, obbligatorio, era sopravvivere dalla zanne dei T-rex!
Oggi abbiamo tutto eppure manca la cosa più importante, la Coscienza e la vera Maturità.

Con questa mia riflessione non voglio mettere al muro tutti gli adulti altrimenti dovrei anch’io rientrare nella cerchia dei pilastri della società che fanno di tutta l’erba un fascio, ma di adulti con una Coscienza ce ne sono veramente pochi.

EMO-103Pochi adulti si soffermano su quale prezioso tesoro siano gli adolescenti di oggi e cosa potrebbero diventare e fare.
A mio avviso questa nuova generazione è, in un certo senso, speciale perchè nonostante stia crescendo in una realtà/società estremamente farlocca (= fasulla, fatemi passare quest’espressione tipica del mio dialetto) si rende conto che non ne fa parte e che ci sta male.
Direi che questi sentimenti sono un ottimo trampolino di lancio per una Ricerca che li porterà sicuramente a trovare la loro Anima, ma essendo abbandonati a loro stessi dovranno per forza passare attraverso errori e situazioni poco piacevoli.
Del resto sono degli autodidatta!

Angel

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