Sono anni che ci divertiamo a recarci in montagna, in luoghi popolari e anche sperduti per analizzare un fenomeno noto come ‘erosione’ delle Dolomiti ma che non ci ha mai convinto del tutto.
Oggi, dopo aver pubblicato nel tempo, diversi interventi a riguardo di questo nostro pensiero e aver esposto apertamente i nostri quesiti, ci scrive una persona, dicendoci che ha in lavorazione uno scritto, un romanzo e ce ne sottopone una parte che qui vi esponiamo per stuzzicare la Vostra curiosità:

E se quelle vette, da sempre credute così antiche e naturali, non lo fossero in realtà?
Dentro di me era da un po’ di tempo, effettivamente, che avevo questo dubbio, ma dopo essere entrato in contatto con quelle ‘cose’ la sotto, con i loro pensieri, con la loro rabbia di essere state imprigionate ingiustamente per millenni, ho imparato a vedere ogni valle, ogni parete rocciosa diversamente.
dolomiti (5)Nulla era più come prima e la storia così come l’avevo imparata a scuola si stava lentamente sbriciolando fra le mie mani per rivelare, quella reale, molto più interessante e logica.
La dove ora esistono verdi valli stavano archi rampanti, guglie, sculture, ponti in pietra sospesi ad un chilometro e lunghi quattro, eretti e modellati in tempi lontani da creature o forse meglio dire ‘creatori’ con forme biologiche fra le più curiose, membri di una cultura apparentemente persa ma ancora esistente.
Questi esseri, ora in sonno, nei secoli demonizzati come mostri, sono ancora la sotto, nascosti dentro immani caverne nel sottosuolo in un riposo molto più simile ad un millenario stand-by o forse lo era fino apoco tempo fa dato che adesso, comunicano, trasmettono alla mia mente i loro pensieri, raccontano la loro storia ed i loro sentimenti di gratitudine per avergli concesso questo aggancio all’esterno; aggancio che gli consentirà di tornare liberi come lo sono sempre stati.
Liberi, per raccontare la loro storia a tutto il mondo.

Così iniziò il mio percorso fra studi di miti e leggende popolari e non ci misi molto a comprendere come, quel meraviglioso mondo che quei ‘giganti’ avevano creato nelle zone delle Dolomiti era stato completamente distrutto da forze impareggiabili e forse, dotate di tecnologie avanzatissime in grado di rimodellare addirittura l’orografia dei monti, incredibile, ma le pietre, le montagne, parlavano chiaro, era impossibile non riuscire a vedere tutto questo!

Ecco un assaggio.
L’autore ci scrive che questa bozza è ancora in fase di revisione e di ‘stesura’ ed ‘ampliamento’ quindi di non scandalizzarci se vi saranno errori di scrittura o di forma.
Certo che non ci guarderemo amico, noi guardiamo al contenuto, al messaggio, tanto…sappiamo bene cosa c’era lassù e cosa c’è….la sotto e i tempi, sono maturi……molto maturi per parlarne, per parlarci.

dreizinnen

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7 Risposte

  1. Barbara

    Interessantissima questa linea…qui parliamo di revisione della storia ufficiale! Incredibile. Forse è questo il motivo per cui quando mi reco in quei luoghi, resto affascinata ma ho sempre un senso….come di appartenenza a questi luoghi. Ho un senso di pena e tristezza, come se fossi consapevole di qualcosa. Paolo pensi che centri questo mio sentire?

    Hai parlato di Eden. Cosa intendi con Eden? Cos’era? E dove si trovava?

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    • Paolo

      Avvertire, in presenza delle opere ciclopiche presenti nelle dolomiti, uno stato d’animo inquieto e triste è sintomo di un malessere che colpisce l’Anima; Anima consapevole.
      Eden era un luogo geograficamente ben definito. Localizzabile nel Nord-Est Italia, nord adriatico, Istria, Dolomiti del Trentino alto adige, Veneto, Friuli, ed esteso verso nord, quindi Austria e Baviera.
      Si trattava di un centro di addestramento e perfezionamento per Esseri Evoluti, una scuola, che permetteva di apprendere e mettere a frutto tutto ciò che Deve conoscere chi agisce nell’ambito della Creazione.
      Una scuola, o se vogliamo, università, nel senso letterale del termine, in cui Esseri Creatori affermati, quindi con esperienza/e, insegnavano agli allievi (imbarazzante, da umano, esprimermi con questi termini) come agire nei vari ambiti della conoscenza alchemica-creativa-universale.
      Le dolomiti erano un banco prova per mettere in pratica le conoscenze acquisite nel campo delle “costruzioni”, in senso esteso; ciò che ora rimane delle tre cime di Lavaredo, del gruppo Sella, del Vajolet, Pale di San Martino …… come della Monument Valley fra Utah e Arizona, si trattava di opere architettoniche che rispondevano a precise esigenze costruttive, legate alla materia di cui sono costituite, alla forma geometrica, alla posizione in relazione ad altre opere analoghe … quindi strutture e forme dettate da estro creativo ma anche, e in particolare, rispondenti a precise esigenze di carattere “radionico”, ovvero un mix di caratteristiche conseguenti alla natura delle energie che governano lo stato fisico della materia.

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  2. Barbara

    Sculture e strutture? Erette a che scopo? Ne avete un’idea? E soprattutto chi erano i ‘costruttori’? Affascinante.
    Dice, signor Paolo che il problema viene da chi ‘distrusse’ questo spettacolo…ma perché distruggerlo poi?

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    • Paolo

      Lo scopo, nel costruire queste imponenti strutture, era indubbiamente molteplice: come ho scritto in precedenza, questi luoghi erano adibiti a scuola per Esseri dotati di straordinari poteri, quindi le strutture in oggetto, spesso in relazione tra loro, costituivano esempi di strutture Radioniche idonee alla captazione e alla trasmissione dati.
      Un esempio diretto e comprensibile è lo stargate, ovvero porta interdimensionale.
      Chi erano i costruttori? La mitologia ne parla ampiamente, erano considerati Dei, Creatrici e Creatori, plasmatori di pianeti, di vita ….. infatti il pianeta terra, in relazione alla scuola in oggetto, era, a tutti gli effetti, un pianeta proibito, in cui si custodivano conoscenze alchemiche di portata universale.
      Le nostre ricerche hanno evidenziato un centro di addestramento posto all’interno dell’Eden che, molto probabilmente, rappresentò il punto di innesco di una lunga serie di vicende drammatiche.
      Questo centro ricerche è noto nella mitologia con il nome di “Castello del Sangue Reale”.
      Noi di Metamorfosi Aliene conosciamo l’ubicazione esatta di questo centro, ora distrutto, ne conosciamo la forma, le dimensioni, la storia e gli sviluppi recenti.
      Il motivo per cui tutto questo venne distrutto?
      In estrema sintesi si tratta di una sfida marziale cruenta tra chi gestiva la scuola ed alcuni allievi della stessa scuola.

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  3. Barbara

    Quindi…? State dicendo che le nostre belle Dolomiti sono state ‘create’ ad hoc? E da chi? Oddio che curiosità mi avete messo addosso……dite dite diteeee 😀

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    • Paolo

      Non esattamente create ad hoc, diciamo che parte di esse sono enormi sculture e architetture (ciò che rimane) create all’interno di un imponente luogo sacro. Provo ad essere più preciso: le dolomiti sono molto antiche e sono opera della natura; vi fu un epoca in cui questi luoghi divennero parte integrante di una sorta di scuola di alto livello (era l’Eden) in cui si esercitavano Esseri dotati di caratteristiche straordinarie. Essi, riproducendo la materia di cui sono composti i gruppi dolomitici, crearono opere architettonico-scultoree colossali, secondo canoni estetici e funzionali a noi sconosciuti. Un luogo simile alle nostre dolomiti lo troviamo negli Stati uniti, Monument valley, in cui ancor più delle dolomiti appare l’antica opera artificiale di modellazione architettonica. Il grande problema è rappresentato da chi distrusse tutto questo

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