Ieri sera stavo andando a riposare, quando decido di dare un’ultima occhiata alle pagine dei social…un istante per rendermi conto della mattanza che stava accadendo a Parigi, nella bella Ville Lumière.
Un commando (dicevano ieri sera) di una ventina di terroristi alle prese, in almeno 7 punti differenti della città ma tutti nel X arrondissement, di un tragico, terribile, coordinatissimo attacco kamikaze e omicida in uno stadio durante una partita, in una sala da concerti piena di civili, dinnanzi ad alcuni locali e lungo le strade.
Granate, colpi di armi a ripetizioni e di pistola, hanno scandito la sera di venerdì 13 novembre nella capitale francese.
Gesto dopo poco rivendicato dalla famigerata quanto inesistente ISIS come di matrice islamica.
La gente però, non ci casca più del tutto, si, certo, molti credono alla barbarie di questi signori venuti dal nordafrica (fra i quali certo ci sono molti europei…) ma l amatrice, non è per niente islamica, lo hanno capito tutti, soprattutto chi deve.
Si è capito che è il solito commando di professionisti ad avere agito e per comprenderlo non serve di certo una laurea.

Si prospettano tempi tremendi, grandi cambiamenti e chissà, magari anche l’avvicinarsi alla fine di questo inutile, sciocco e stupido sistema.
Il vecchio scalcia, ma è già morto, è solo questione di tempo che tutto cambi.

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