di Paolo Bendedei – Terza parte

Elogio della chiave

di Alessandro Cesati, in “Clavis”, editore Franco Maria Ricci, 1992, pag.15:

La chiave riveste un ruolo importante nell’universo psicologico dell’uomo.

Essa ricorre frequentemente nei suoi pensieri, nelle sue elucubrazioni fantastiche e nei suoi sogni.

La chiave ha quasi sempre un carattere di evocazione: anche una semplice chiave ha in sé la capacità di richiamare alla mente una grande quantità di persone, di cose e di situazioni vicine e lontane.

Forse per questi motivi da Omero a Shakespeare, a Rimbaud sino a noi, moltissimi poeti e scrittori hanno reso la chiave protagonista di qualche verso o narrazione. Essa è stata ed è tema di racconti, novelle, fiabe, romanzi, proverbi: decine, per non dir centinaia, sono i luoghi letterari in cui la si può incontrare: spesso si tratta di un esemplare d’uso comune, in altri casi di una chiave perduta da ritrovare, in altri ancora di una chiave miracolosa e così via.

..

Chiavi simboliche dunque, aggiungerei chiavi per serrature magiche, anche “infernali” se vogliamo essere sinceri fino in fondo; ed è proprio di questo che vogliamo parlare.

Allora trasferiamoci a Bologna, in via Clavature, nel Santuario della Madonna della Vita, e iniziamo il nostro percorso.

Introduzione

Chi era Elizabeth Cristina Lucia?

La lapide Aelia Laelia Crispis riporta alchemicamente questo testo:

ELIZABETH CRISTINA LUCIA

DONNA GIOVANE CASTA

UCCISA DAL VELENO

GIACE IN TERRA

PRISCILA

PARENTE PIANGENTE

A LUCIA DEDICO’

QUESTO MAUSOLEO

Il testo è eloquente ed i numeri associati alla data di nascita di Elizabeth Cristina Lucia, ottenuti tramite valutazioni storiche e analisi non-ortodosse, applicate ad operazioni criminali funzionali alle programmate tre guerre mondiali, iniziano a sollevare la fitta coltre di nebbia che avvolge la Vita di questa eccezionale donna ferrarese.

E’ evidente che, trattando delle programmate tre guerre mondiali, non consideriamo Strategie di matrice umana; pertanto le nostre considerazioni valgono in quanto “vissute” su rete karmica umana ma programmate su rete karmica Aliena.

E’ legittimo domandare come effettivamente si è giunti alla data 6 agosto 222 a.C. (somma teosofica, su base calendario con marzo quale primo mese dell’anno, equivalente alla terna 666), giorno di nascita di Elizabeth C.L.; in questo specifico contesto criminale, adottiamo una tipologia di indagini retroattive, compatibili e coerenti alle operazioni occulte attuate da chi possiede la documentazione storica dei fatti che riguardano la vita di E.C.L.

Come scritto nella seconda parte, la ricerca storica dedicata a vicende sottoposte a Damnatio Memoriae richiede metodi di indagine interdisciplinari, in dettaglio di tipo “retrointerpretativo” o “retroingegneristico”: adottiamo questo metodo per rendere snella, nei limiti del possibile, una trattazione storica estremamente complessa, fortemente connessa alla rete Karmica dei popoli nativi del territorio italiano, siano essi umani o erroneamente ritenuti alieni.

Conoscere la Vita di Elizabeth Cristina Lucia rappresenta, pertanto, una potente arma di guerra occulta.

Di seguito un sintetico elenco di azioni su vasta rete Karmica, attuati, ad esclusione del primo soggetto in elenco, a partire dall’anno 1888 e che ebbero riscontro il giorno 6 agosto:

1. Trasfigurazione di Cristo su monte Tabor

2. Londra, 1888, Jack the Ripper e le sue vittime rituali: Martha Tabram, uccisa il 6 agosto, non appare negli elenchi “ufficiali” delle vittime di Jack the Ripper, l’analogia dei nomi Tabor-Tabram non è casuale.

3. Bomba atomica su Hiroshima, 1945

4. Decesso di Giovan Battista Montini, Papa Paolo VI°, 1978

 

1. La Trasfigurazione di Cristo, avvenuta su monte Tabor in data 6 agosto, è fortemente simbolica.

Questo episodio è narrato nei tre vangeli sinottici (Marco, Luca, Matteo) e tratta della mutazione di aspetto di Gesu’; mutazione, o trasfigurazione, operata tramite energia luminosa.

Gesu’ appare a tre discepoli, Pietro, Giacomo e Giovanni, con vesti bianchissime, emanante intensa luce.

Episodio progettato in rete karmica Aliena, funzionale al messaggio di Vita di E.C.L.

2. Londra, 1888, le modalità operative di Jack the Ripper sono finalizzate alla realizzazione del progetto “Tre guerre mondiali”, diffuso in ambienti occulti da Albert Pike a partire dal 1871. (1)

Jack the Ripper, ovvero Organizzazione Criminale occulta, apre la strada al progetto non umano delle tre guerre mondiali; il progetto prevede l’attuazione di premesse magico-operative alle tre guerre mondiali.

Questo progetto parte con una diffusa e capillare azione magico-criminale, finalizzata a colpire cio’ che rappresenta storicamente il vero avversario strategico alle politiche aliene criminali: colpire quindi un nucleo di esseri umani rappresentativi e portatori di Anime guerriere femminili.

L’operazione inizia con un’accurata operazione di “marketing” magico-criminale finalizzato ad ottenere ampio supporto emotivo da parte della popolazione; questa operazione preliminare ha inizio il 6 agosto 1888 con il decesso di Martha Tabram e prosegue con alcuni omicidi rituali di prostitute residenti a Londra. Queste operazioni criminali furono esclusivamente una premessa al Vero Programma di apertura delle Porte Occulte, che si estese all’omicidio rituale di oltre 100 bambine orfane, dai capelli rossi, di cui molte irlandesi.

Anche queste operazioni occulte furono progettate in rete karmica Aliena, funzionale ed in antitesi al messaggio di Vita di E.C.L.

3. Evitiamo valutazioni teologiche in quanto non è nostra intenzioni sollevare questioni riguardanti la leggittimità storica di religioni e di istituzioni a carattere religioso, ma è un dato di fatto inconfutabile l’analogia 6 agosto “trasfigurazione di Cristo su monte Tabor-esplosione atomica ad Hiroshima”.

Se indaghiamo su Hiroshima e Nagasaki, seguendo un tracciato criminologico finalizzato ad individuare la psicologia del killer e del Manipolatore di esso, poniamo in luce vicende, evidenziando punti di osservazione sconosciuti ma estremamente eloquenti. La nostra Teoria della guerra alle Anime Guerriere Femminili non è così “illeggibile” come potrebbe apparire ad una prima sommaria valutazione.

Settore di ricerca estremamente importante! Torneremo presto in questo ambito.

4. Il quadro complessivo dei crimini commessi nel caso Moro ebbe epilogo, ed elemento fondamentale, nel decesso di Giovan Battista Montini, per il suo diretto, o indiretto, coinvolgimento nelle scelte strategiche militari del terzo Reich, intese ad arrestare l’invasione sovietica dell’europa (2).

Montini e Luciani, Moro, Leonardi e tanti altri, non meno importanti: sembrano trascorsi due secoli, eppure queste storie hanno determinato una frattura nella rete karmica umana; frattura che ebbe conseguenze anche nella rete karmica aliena.

Un devastante errore strategico, una ipoteca a senso unico.

Con questo errore divenne definitivamente impossibile attuare la programmata Terza guerra mondiale.

Abbiamo quindi punti di indagine e di riflessioni estese.

Il metodo di indagine Karmico-Criminologico è pertanto finalizzato ad evidenziare le alterazioni strutturali presenti nel tessuto Karmico; ciò che noi definiamo “Lacerazioni”, presenti nel Velo di Maya.

Lacerazioni

Le ricerche urbanistiche antiche, o analisi degli strati insediativi di area urbana ferrarese, hanno evidenziato una forte presenza di imponenti strutture architettoniche e urbanistiche fondate su impiego di planimetrie ellittiche 5/3 (rapporto asse maggiore-asse minore).

Questo fondamentale indizio, confermato a più riprese durante il corso delle nostre analisi storiche-urbanistiche, rappresenta una Lacerazione nel Velo di Maya in quanto rende possibile pervenire, tramite triangolazioni temporali, ad epoche passate utilizzando una lettura esoterica del linguaggio espressivo di opere artistiche-architettoniche realizzate in epoche recenti, ovvero opere compiute tra il XV° e il XVIII° secolo d.C.

Si tratta pertanto di costruire ponti metafisici che uniscono opere collocate in vari luoghi e realizzate in varie epoche, ricostruendo un linguaggio espressivo alchemico utilizzato dagli Autori delle opere analizzate; in breve si tratta di un’operazione di retroingegneria del linguaggio esoterico, fondata su bug del Velo di Maya.

Probabilmente abbiamo individuato una forma, o agganciato una frequenza energetica, di manifestazione dell’Argot, linguaggio antico descritto da Fulcanelli p.95 vol. I Le dimore filosofali – ed mediterranee.(3)

Santa Maria della Vita - Bologna, via Clavature

Santa Maria della Vita – Bologna, via Clavature

Lacerazioni al Velo di Maya presso Bologna

Ricerchiamo pertanto opere architettoniche, strutturate su pianta ellittica, contenenti e portatrici di linguaggi artistici-alchemici-esoterici compatibili e coerenti alla Vita di Elizabeth Cristina Lucia e al testo contenuto ermeticamente nella lapide Aelia Laelia Crispis.

Trattando di storia occulta del capoluogo emiliano, abbiamo individuato, senza difficoltà alcuna, due punti “focali” per le nostre indagini: due punti focali, come in una curva ellittica.

– Santuario di Santa Maria della Vita

– Santuario della Madonna di San Luca

Le posizioni-interpretazioni cristiane e il valore liturgico di queste opere sono note: noi operiamo una svolta di pensiero ed adottiamo una lettura che non è, e non può essere, conflittuale nei confronti della dottrina consolidata in quanto riteniamo un eventuale confronto serrato assolutamente antistorico, forzato, un pretestuoso livellamento di forme-pensiero modulate su frequenze ampiamente distanti.

Adottiamo pertanto una forma pensiero supportata da una imponente mole di dati storici, fondati su consapevolezza dell’esistenza in territorio ferrarese di antiche società di tipo matriarcale, alcune fondate e formate esclusivamente da Donne.

Dettaglio del Compianto sul Cristo morto - Nicolò dell'Arca

Dettaglio del Compianto sul Cristo morto – Nicolò dell’Arca

Il Santuario di Santa Maria della Vita, in via Clavature, sorge a pochi metri da piazza maggiore; edificio “incastonato” in un luogo indubbiamente molto antico della città. Architettura barocca con pianta ellittica.

Il capolavoro assoluto è il gruppo scultoreo in terracotta di Nicolò dell’Arca: Compianto sul Cristo Morto.

Il nostro punto di vista diverge dall’evidenza dell’opera.

Ovvio che in apparenza si tratta di un Compianto sul Cristo morto, eppure i conti con la storia qui prendono due strade divergenti.

Il luogo, il nome della strada (connesso e derivato dalla forte presenza di sigilli magici), la pianta dell’edificio, la dedica a Santa Maria della Vita, il Compianto … il supporto artistico “d’obbligo” di un ferrarese, Ercole de Roberti, i volti ferraresi di donne che dimostrano una incongruenza di fondo:

qui le donne non piangono Cristo, uomo – piangono disperatamente la fine di Elizabeth Cristina Lucia, giovane donna ferrarese, Guardia Marziale Giovannita, addestrata al combattimento contro Demoni in primis, la cui morte è sommariamente descritta nell

a lapide Aelia Laelia Crispis.

Compianto-22

Dettaglio del Compianto

Piangono Lei, la sua morte, perchè Lei parlava alle persone dell’Anima e di ciò che sarebbe avvenuto alle Anime con l’invasione dei Legionari Romani in terra padana.

Questo è il significato del pianto disperato delle Donne di Nicolò e di Ercole: l’urlo disperato di chi vede e conosce il futuro, in particolare il futuro della condizione femminile.

La morte di Elizabeth assume un drammatico valore simbolico: le legioni infernali, l’epoca dei Demoni, militarmente addestrati ed obbligati al martirio delle Anime, è ormai giunta nei luoghi più Sacri della Terra.

 

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Il Santuario della Madonna di San Luca sorge sul Colle della Guardia, il cui nome deriva dalle milizie poste a guardia della città “da sempre”, così recitano i libri di storia, quindi almeno dal 300 a.C.

In effetti, poco distante, a est, troviamo il monastero di San Michele in Bosco, dedicato all’arcangelo guerriero, abile nell’uso della spada e della lancia, e che combatte “i mostri”.

Il dato storico forse più risolutivo, lo troviamo nel lungo portico che dall’Arco Bonaccorsi, fuori porta Saragozza, conduce al Santuario della Madonna di San Luca; il portico è composto da 666 archi e proteggeva dalle intemperie i Pellegrini che percorrevano i 3,8 km che separano porta Saragozza dal Tempio.

Il dato eclatante sono ovviamente i 666 archi, in riferimento al numero identificativo, nell’apocalisse di Giovanni, del cattivo “serpente” dominato dalla Madonna ….. Storiella alquanto debole, se posta a supporto dell’utilizzo bolognese.

Portico di San Luca con i suoi 666 archi

Portico di San Luca con i suoi 666 archi

Questa la nostra versione:

il Colle della Guardia, come giustamente riportato dai libri di storia bolognese, era un formidabile punto di osservazione.

Ricordo una splendida giornata invernale, primi anni ’90, dopo una notte con fortissimo vento, transitando in zona sud di Ferrara, dove sorge la facoltà di Ingegneria, era ben visibile il Colle della Guardia con il “dentino” del Santuario, quindi visibile a circa 45 km. di distanza! Visione indubbiamente quotidiana in epoche antiche, prive di smog, polveri sottili, pm 10 ….

Il Colle della Guardia era il luogo in cui operava Elizabeth e le sue Compagne Marziali.

Elizabeth era una guerriera, addestrata alle arti marziali estreme, e come tale era in grado di uccidere Demoni ed Esseri di Luce.

San Giovanni - Piero di Cosimo

San Giovanni – Piero di Cosimo

L’impresa Estense della Lince bendata, utilizzata dalla contrada ferrarese di San Giovanni, i cui colori sono i medesimi del mantello utilizzato dalle Giovannite, quindi blu-rosso, è una simbologia della guerriera marziale che combatte gli Esseri di Luce; la bendatura ha funzione di impedire l’inganno visivo durante lo scontro marziale e di proteggere la vista del guerriero umano contro le forti emanazioni luminose, sempre durante lo scontro.

Abbiamo informazioni su tipologia di armi bianche utilizzate dalle guerriere Giovannite; si trattava di spade molto simili al katana giapponese, dotate di piccoli arpioni a protezione delle mani del guerriero, quindi un’arma simile al Sai con spada allungata, tipo, appunto, katana.

La caratteristica eclatante era il materiale che formava queste incredibili spade: non erano di acciaio, lega Ferro-Carbonio, ma un vetro metallico, una lega Palladio-Argento con aggiunti altri elementi Lantanidi, la cui durezza superava quella dei migliori acciai temprati ma non soggetta a rotture, in quanto il materiale, se sottoposto a fortissimi urti, possedeva la caratteristica di flettere sotto i colpi e di memoria di forma, ovvero riprendere la forma originaria terminata la pressione esterna.

Il vetro metallico era trasparente ed era una lega che richiedeva, per la produzione e finitura, una trattamento termico esteso e molto rigoroso.

Questa incredibile Lega, simile e “riscoperta” da pochi anni, è soggetta ad attuali ricerche presso laboratori degli Stati Uniti.

Katana Sai

Katana Sai

Ritorniamo al numero 666: questo è riferito alla data di nascita di Elizabeth, che per alcuni anni ebbe il compito di Guardia Marziale, e come tale il suo compito prioritario era arrestare l’invasione di Demoni e Esseri di Luce che preludeva alle politiche espansionistiche delle Legioni Romane.

Elizabeth era una straordinaria guerriera, in grado di decimare intere legioni di Demoni, ed operava bendata.

La morte di Elizabeth, forse dovuta al contatto con alcuni materiali radioattivi utilizzati nelle sale in cui avvenivano gli scontri, non fu casuale.

Anche Lei, come Alessandro/a Magno, morì a soli 33 anni.

Le donne rappresentate nel Compianto di Nicolò dell’Arca ritraggono, in maniera straordinaria, la disperazione di chi è consapevole del futuro imminente, del futuro carico di schiere di Demoni, Arconti e legioni infernali, che contraddistinguerà l’epoca del post morte di Elizabeth.

Siamo nel 189 a.C., … arrivano i Romani.

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Conclusioni

Indubbiamente, le conoscenze storiche possedute dagli artisti tardo Gotici e Rinascimentali lasciano alquanto perplesso il ricercatore!

Siamo consapevoli della Conoscenza posseduta da Catari e altri “eretici”, ma qui c’è ben altro; qui osserviamo argomenti dissolutivi per l’esistenza stessa della Matrice, e per questo siamo convinti che la documentazione storica, tutt’ora ben presente e custodita in luoghi sotterranei, ora inaccessibili, sia perfettamente conservata.

La trattazione della Vita di Elizabeth sarà estesa al confronto con la Vita di Alessandro/a Magno, anch’esso deceduto all’eta di 33 anni, presso Babilonia.

Non dimentichiamo che, in epoca medievale, i nomi di città, fiumi, regioni … a volte vennero duplicati e attribuiti a zone distanti centinaia e anche migliaia di chilometri: Massa Babilonica identificava un luogo in prossimità della città di Ferrara, questo è un dato storico consolidato.

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Note:

1. Fonte: http://www.ticinolive.ch/2012/08/08/albert-pike-il-massone-che-celebrava-lucifero-e-predisse-tre-guerre-mondiali/

Albert Pike (1809-1891) fu un avvocato, giornalista e generale dell’esercito degli Stati Confederati d’America.
Avido collezionista di libri, di sé amava dire “sono capriccioso nelle mie letture”. Studiava con grande interesse le religioni, anche quelle scomparse da secoli e la filosofia delle culture antiche, che – diceva – lo aiutavano a meglio comprendere l’intera umanità.
Aveva una spiccata simpatia per i nativi americani, che rispettava assai più di quanto non rispettasse la sua stessa razza
.

Malgrado oggi la maggior parte dei massoni americani non lo abbiano mai sentito nominare, Pike è stato uno dei più illustri e famosi capi della Massoneria di Rito Scozzese.
Ricoprì la funzione di Sovrano Gran Commendatore dal 1859 fino alla sua morte, nel 1891.

In un discorso del 1889, tenuto in Francia agli alti gradi della Massoneria, il generale Pike aveva pronunciato parole che ancora oggi danno vita a ampi dibattiti: “Ciò che dobbiamo dire alle folle è che (…) la religione massonica dovrebbe essere mantenuta, da tutti noi iniziati degli alti gradi, nella purezza della dottrina luciferina.
Lucifero è Dio e sfortunatamente anche Adonai è Dio. Per la legge eterna, per cui non v’è luce senza ombra, bellezza senza bruttezza, bianco senza nero, l’assoluto può esistere solo come due divinità: essendo l’oscurità necessaria alla luce per servirle da contrasto…”

Nel 1871, Pike scrisse una lettera in cui esponeva chiaramente gli scenari che si sarebbero dovuti verificare con le 3 guerre mondiali.
“La prima guerra mondiale – scriveva – deve essere determinata per consentire agli Illuminati di distruggere il potere degli Zar in Russia e di rendere quel paese una fortezza del comunismo ateo.
Le divergenze causate dagli agentur degli Illuminati fra gli imperi britannici e germanici saranno usate per fomentare questa guerra. Alla conclusione della guerra, il comunismo sarà sviluppato ed usato per distruggere gli altri governi e per indebolire le religioni.
La seconda guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze fra i fascisti ed i sionisti politici. Questa guerra deve essere determinata in modo da distruggere il nazismo e che il sionismo politico sia abbastanza forte per istituire uno stato sovrano di Israele in Palestina.
La Terza guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze causate dagli agenti degli Illuminati fra i sionisti politici ed i capi del mondo islamico.
La guerra deve essere condotta in modo tale che l’Islam e il sionismo politico si distruggano reciprocamente.
Nel frattempo le altre nazioni, una volta di più divise su questa circostanza saranno costrette a combattere fino al punto di un completo esaurimento fisico, morale, spirituale ed economico… “

Fonte: http://www.disinformazione.it/mazzini.htm

La corrispondenza Mazzini-Pike del 1870

Albert Pike (1809-1891), massone del 33° grado, Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del R.S.A.A. (Rito Scozzese Antico e Accettato) della Giurisdizione Sud degli Stati Uniti.
Membro onorario di quasi tutti i concilii supremi del mondo, e membro del K.K.K, Ku Klux Klan.
Amico del frammassone Giuseppe Mazzini

Mazzini tratteneva una fitta corrispondenza col Pike: ai fini del nostro studio sono ben significative due lettere in particolare: quella che Mazzini inviò al Pike il 22 gennaio 1870 e quella del Pike a Mazzino datata 15 agosto 1871. Jean Lombard annota che questa corrispondenza si trova depositata negli archivi di Temple House, la sede del Rito Scozzese di Washington, ma off limits cioè di consultazione vietata; pur tuttavia la lettera di Albert Pike, scritta il 15 agosto 1871, venne una volta esposta alla British Museum Library di Londra. Là un ufficiale di marina canadese, il commodoro William Guy Carr (presente in veste di consulente per gli Stati Uniti alla Conferenza di San Francisco del 26 giugno 1945) poté prenderne conoscenza e pubblicarne un riassunto nel libro citato Pawns in the Game.

Il documento è curiosamente profetico e precorritore della sinistra triade “crisi-guerra-rivoluzione”, che ha tormentato il XX° secolo. Ecco in che forma lo presenta il Carr:

“[ … ] La prima Guerra Mondiale doveva essere combattuta per consentire agli “Illuminati” di abbattere il potere degli zar in Russia e trasformare questo paese nella fortezza del comunismo ateo. Le divergenze suscitate dagli agenti degli “Illuminati” fra Impero britannico e tedesco furono usate per fomentare questa guerra. Dopo che la guerra ebbe fine si doveva edificare il comunismo e utilizzarlo per distruggere altri governi e indebolire le religioni.

La Seconda Guerra Mondiale doveva essere fomentata approfittando della differenza fra fascisti e sionisti politici. La guerra doveva essere combattuta in modo da distruggere il nazismo e aumentare il potere del sionismo politico, onde consentire lo stabilimento in Palestina dello stato sovrano d’Israele. Durante Mondiale si doveva costituire un’Intemazionale comunista altrettanto forte dell’intera Cristianità. A questo punto quest’ultima doveva essere contenuta e tenuta sotto controllo rin quando richiesto per il cataclisma sociale finale. Può una persona informata negare che Roosevelt e Churchill hanno realizzato questa politica?

La Terza Guerra Mondiale dovrà essere fomentata approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli Illuminati fra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra dovrà essere orientata in modo che Islam (mondo arabo e quello musulmano) e sionismo politico (incluso lo Stato d’Israele) si distruggano a vicenda, mentre nello stesso tempo le nazioni rimanenti, una volta di più divise e contrapposte fra loro, saranno in tal frangente forzate a combattersi fra loro fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale ed economico.

[ … ] Il 15 agosto 1871 Pike disse a Mazzini che alla fine della Terza Guerra Mondiale coloro che aspirano al Governo Mondiale provocheranno il più grande cataclisma sociale mai visto. Si citano qui le parole scritte dallo stesso Pike nella lettera che si dice catalogata presso la biblioteca del British Museum di Londra:

“Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l’effetto dell’ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora ovunque i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari, questi distruttori della civiltà, e la moltitudine disingannata dal cristianesimo, i cui adoratori saranno da quel momento privi di orientamento alla ricerca di un ideale, senza più sapere ove dirigere l’adorazione, riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero rivelata finalmente alla vista del pubblico, manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell’ateismo conquistati e schiacciati allo stesso tempo!”

“Quando Mazzini mori nel 1872 – prosegue ancora il Carr – nominò suo successore un altro capo rivoluzionario, Adriano Lemmi. A Lemmi più tardi sarebbero succeduti Lenin e Trotzkij. Le attività rivoluzionarie di tutti costoro vennero finanziate da banchieri inglesi, francesi, tedeschi e americani. Il lettore deve avere presente che i banchieri internazionali dì oggi, al pari dei cambiavalute dei tempi di Cristo, sono solo strumenti e agenti degli Illuminati. Mentre al grande pubblico era lasciato credere che il Comunismo è un movimento di lavoratori per distruggere il Capitalismo, gli ufficiali dei Servizi di Informazione inglesi e americani erano in possesso di autentica evidenza documentaria comprovante che capitalisti internazionalisti operanti attraverso i loro istituti bancari avevano finanziato entrambe le parti in ogni guerra e rivoluzione combattute dal 1776”

Si veda anche:

http://thelivingspirits.net/cospirazioni-contro-lumanita/la-terza-guerra-mondiale-e-la-lettera-di-albert-pike.html

http://www.anticorpi.info/2010/10/albert-pike.html

http://www.threeworldwars.com/albert-pike.htm

2. In merito alla programmata invasione dell’esercito sovietico, vedere il libro di Viktor Suvorov, “Stalin, Hitler, la rivoluzione bolscevica mondiale”, edito da Spirali, 2000

3. … Per quel che riguarda il fatto filologico tanto invocato ma mai dimostrato, e tirato in ballo da Gaston Paris, per cercare di giustificare la sua tesi, J.L.Dartois ne dimostra l’inesistenza basandosi sulle ricerche di Petit-Radel.

Egli scrive: “Al preteso fatto filologico latino, si può opporre l’evidente fatto filologico greco. Questo nuovo fatto filologico, l’unico che sia Vero, l’unico dimostrabile, ha un’importanza capitale, perchè prova, senza possibilità di contestazione, che le tribù che popolarono l’Occidente Europeo erano delle colonie pelasgiche; cosa questa che conferma la bella scoperta di Petit-Radel. Sappiamo che questo modesto scienziato lesse, nel 1802, dinanzi all’Istituto, un notevole saggio col quale dimostrava che i monumentali blocchi poliedrici che s’incontrano in Grecia, in Italia, in Francia e perfino nel centro della Spagna e che erano attribuiti ai ciclopi, sono l’opera dei Pelasgi.

Questa dimostrazione convinse l’Istituto, e da allora non si levò più alcun dubbio circa l’origine di quei monumenti …

La lingua dei Pelasgi era il greco antico, composto soprattutto dei dialetti eolico e dorico; ed è proprio questo il greco che s’incontra dappertutto in Francia, perfino nell’Argot di Parigi.”

La lingua degli uccelli è un idioma fonetico basato unicamente sull’assonanza. In essa, quindi, non si fa alcun conto dell’ortografia, il cui rigore serve da freno per i curiosi e rende inaccettabile qualsiasi speculazione imbastita al di fuori delle regole della grammatica.

…….

Ma questa lingua segreta, universale, indefinita, malgrado l’importanza e la veridicità della sua espressione, è in realtà di origine e di genio greco, come c’informa il nostro autore nel suo Histoire des Oiseaux.

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